/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Al Fuorisalone gli 'Oggetti d'evasione' dei detenuti di Bollate

Al Fuorisalone gli 'Oggetti d'evasione' dei detenuti di Bollate

In mostra alla Fabbrica del Vapore

MILANO, 12 aprile 2024, 17:41

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

 Sono 'Oggetti d'evasione' quelli creati dai detenuti e dalle detenute del carcere di Bollate in mostra alla Fabbrica del Vapore per la Milano Design Week, in un progetto realizzato in questi mesi dal loro periodico CarteBollate insieme agli studenti di Social Design del Naba (la nuova accademia di belle arti) Si tratta di oggetti realizzati soprattutto per ovviare ai divieti, o per 'volare' con la fantasia. Ed ecco che le penne (ammesse) vengono utilizzate come ferri da calza (vietati), i coperchi diventano mezzelune per tritare il prezzemolo, una scatola di tonno si trasforma in una vietatissima ma utile grattugia, una saponetta viene plasmata come una statua. Tutte creazioni di designer-detenuti. Oggetti che sono stati selezionati unendo alla ricerca antropologica a quella estetica (con la rilettura dei reperti affidata agli studenti del Naba).
    E così la mostra, curata da Alessandro Guerriero, diventa anche un viaggio nel mondo del carcere in cui la creatività diventa sopravvivenza.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza