Beauty & Fitness

Patch pad, gel mask, solid bar, gli imperdibili del beauty

Certificato vegan, alta concentrazione, ciglia effetto Kim e ovetti assorbi olio

Huaren - pietra vulcanica assori unuosità - Cosmoprof 2022 © Ansa
  • di Alessandra Magliaro
  • 03 maggio 2022
  • 00:08

Formato solido, packaging sostenibile sin dall'inchiostro sulle scatole, con un solo ingrediente, formule concentrate e attive perchè senza acqua, vegan:  
la bellezza esteriore di viso, corpo, capelli è sempre di più associata alla salute, al benessere della persona e del pianeta terra. Minimalista, conscious ossia consapevole, etica, ecobiologica come molti marchi scrivono sulle loro pubblicità e però anche iper tecnologica, con un grande investimento sulla ricerca dietro le formulazioni coperte da brevetti. E' il nuovo beauty. 
I giorni del Cosmoprof a Bologna, la fiera mondiale tornata in presenza dopo lo stop per la pandemia, la più importante al mondo per il settore, hanno regalato uno sguardo d'insieme a tutto quello che è tendenza in atto e per il futuro.
Se ne sono viste delle belle ecco quelle che più hanno colpito per originalità ma anche perchè si legano da azienda ad azienda, da paese a paese - dall''Australia alla Mongolia, perfino all'Ucraina con 4 giovani donne coraggiose arrivate dopo giorni di viaggio a proporre le loro novità - con un ideale filo rosso.
Partiamo dai gadget, ossia i device per il viso e il corpo. Alcuni sono già molto popolari, massaggiano, epilano, puliscono a fondo, ma che ne dite di Haruen? 
Sappiamo che le serie tv hanno preso ad influenzare la moda ma ora anche il beauty. Questo Haruen, una specie di ovetto con forme diverse - tutto oro o disegnato con il panda, discreto o vistosamente colorato - è un accessorio di cui cinesi e coreane non possono fare a meno da quando la protagonista di una famosa serie asiatica lo tiene in borsa e lo tira fuori in ogni puntata. 
E' un oil monster: realizzato in pietra vulcanica si massaggia sulla pelle prima di truccarsi rendendola matt ossia opaca a lungo, si tampona sul vito ogni tanto per togliere il lucido e per massaggiare e alla sera si usa con il detergente per rimuovere il make up e infine fa da massaggiatore facciale. Tutto più o meno della dimensione di un ovetto kinder. 
Per i fanatici dei tatuaggi c'è un attrezzo divertente pure questo coreano , marca Prinker e pure vincitore di uno dei premi assegnati ogni anno: dopo aver scelto da una app un disegno questo mini apparecchio grande come un telefonino magicamente stampa digitalmente il disegno sulla pelle per un effetto tatuaggio assolutamente rimuovibile con un paio di docce ma del tutto simile, nei colori e nella consistenza ad uno fatto con gli aghi.
Gli occhi sono in primo piano come questi mesi infiniti con la mascherina hanno imposto. Allora tutto quel che concerne lo sguardo abbonda. Si va dalla brow lift illusion della svedese Depend, una cera trasparente che con apposito scovolino trasversale brevettato rialza gli occhi, alle ciglia finte, un mondo in espansione. C'è il cosiddetto effetto Kim, che sta per Kim Kardashian, con ciglia cerbiattose realizzate utilizzando ciuffetti di varie lunghezze per infoltire in modo non uniforme, poi di gran moda l'effetto bagnato con ciglia finte messe ad arte qua e la a sembrare naturali, l'effetto eyeliner che allunga l'occhio oltre alla già nota laminazione che le incurva. Tutto quello che è trattamento per ciglia e sopracciglia impazza, con marchi, anche qui dalla Svezia come, Xlash che producono solo su questo: sieri arricchiti di vitamina E ad esempio, mentre dalla corea il browscara ossia il mascara per le sopracciglia - è in confezione super igienica con pennelli retrattili. Mentre la svizzera Na'e ha una sorta di specchietto ergonomico da poggiare su palpebra inferiore e superiore mentre si mette il mascara per evitare di sporcarsi e metterlo con precisione anche se si è miopi o co problemi motori. 
Il padiglione della Corea è da anni il più gettonato: dire beauty coreana significa nel settore idee d'avanguardia. La loro routine è fatta di prodotti su prodotti per un rituale di bellezza che è tempo regalato a se stessi, almeno una decina al mattino e alla sera, anche se va detto stanno lavorando in senso contrario visti i tanti prodotti 3 in 1 , un tempo da quelle parti banditi. 
Ebbene dalla Corea il trend maschere è da far girare la testa: una patchology in cui maschere in fogli, in gel, in dischetti imbevuti sono per ogni uso, ogni singola ruga o problematica. Ingrediente top l'acido ialuronico in tutte le salse. Pad , patch, gel mask,  sheet mask sono i termini da sapere. Si usano non più una sola volta a settimana ma sono oggetti per uso quotidiano. Purederm si è inventata una maschera vegan 88 % origine naturale che è una esperienza gourmet : si 
mixa maschera al caffè con maschera in latte vegetale arricchita di retinolo e estratto di mirtilli e quando le apri e le unisci, il profumo che viene fuori è quello del caffè latte al bar, idem per quella al tè verde. 
Per le labbra, pure qua da scegliere tra decine e decine. Una curiosa è la Rainbow che idrata rassoda e nutre ed è 95 per cento di origine naturale, queste percentuali dichiarate sulle confezioni sono uno dei trend forti vista la sempre più consapevolezza del consumatore. Dunque cosa fa la coreana raibow? Il gel reagisce con la temperatura della pelle e gradualmente si assorbe diventando così personalizzato: se vira al rosso è l'idratante di cocomero e pompelmo che si è attivato, se vira al blu è il collagene vegano per un effetto rassodante
Lanciatissimi, sempre made in corea, i microaghi nascosti in questi pad, tamponi per effetto botox. I patch e pad needles ovunque e a quanto sembra non danno fastidio tranne un pizzichino iniziale. 
Per il viso i trend  sono i booster: sieri arricchiti di vitamina b, c e aloe, ialuconico da aggiungere a piacere prima della crema viso o anche sui capelli. Li hanno proposti aziende italiane come Luxebe o colossi Usa come Dermalogica, dal brand spagnolo Superdrug che punta sulla peonia per correggere discromie alla polacca Scandia che combina olio ozonizzato e ialuronico per potente effetto idratante antiage. 
Comfort zone ha un siero rassodante levigante anche questo di acido ialuronico, al 99% di origine naturale.  Percentuali impensabili solo qualche anno fa. E' un azienda italiana d'eccellenza che ha un giardino della biodiversità ed è da anni apripista nella ricerca certificata naturale e vegan senza siliconi, dervvati animali. per una bellezza consapevole frutto di un grande investimento nella ricerca. Acido ialuronico anche da Syster cche ha debuttato al Cosmoprof. Brand italiano, vegan, nel siero rimpolpante Never Too Late dichiara 95,30% di ingredienti naturali.
Dall'estero, corea a parte e colossi noti di America e Gran Bretagna, si è affacciata la Mongolia con una collettiva tutte di donne, sette, con prodotti derivanti dalle tradizioni nomade, hanno proposto creme multifunzionali molto pratiche, viso, corpo con ingredienti concentratissimi e tutto super green, come gli shampoo solidi - altro supertrend - in questo caso profumato al pino siberiano. E ancora estero mentre la Scandinavia si insinua su unghie e occhi, è la Polonia a svettare con tantissime proposte tutte però super naturali di cui sono stati pionieri in tempi non sospetti con l'eco garden Ava, creme con pomodoro e piselli di qualche anno fa.
Capitolo a parte la detersione: sempre meno packaging, sempre meno ingredienti, si va dal guantino riusabile in fibra tecnologica morbidissima per una struccatura perfetta semplicemente bagnandolo con acqua (dal brand polacco Glov) all'americano Dermalogica con la polvere esfoliante illuminante a base di polvere di riso e acido salicilico, prodotto best seller, mentre dalla Corea white in milk toner schiarente è un latte e tonico insieme; polvere di riso e argilla anche per la face powder wash di Beauty Jar made in Riga. I francesi invece sono fedeli al gommage, il loro classico scrub meccanico per una pulizia a fondo delle cellule morte,  come l'Istituto Estheder Paris professionale sottolinea. Solid bar senza acqua sono super tendenza per shampoo balsamo, maschera e lavaggio corpo e sempre più arricchiti di profumi naturali o semi per effetto scrub come dal brand svizzero Soap minute.
Quanto all' igiene dentale
alle pastiglie dentali solide, un classico del brand inglese lush ora diffuso da vari marchi green come l'italiana  officina naturale, senza fluoro, coloranti, nickel free si segnala una esperienza gourmet nel lavaggio denti. Forhans, un marchio sulla breccia da anni, sperimenta il multisensoriale non un semplice dentifricio
ma una fresca pasta gourmand: alla cannella speziata, al limone, all'aloe ma anche con argento nano colloidale con particelle oro con carbone attivo in abbinamento a spazzolini con 10mila setole supermorbide e arricchite con ioni di oro ad azione purificante.
Per i capelli tanti marchi superspecializzati come l'inglese Boucleme che ha prodotti plant based esclusivamente per capelli ricci o come l'israeliana Michel Mercier che sulle spazzole professionali per ogni genere di uso, compresa la novità districante per i capelli ricci finalmente pettinabili ha avuto brevetto mondiale.
Per concludere le mani
il gel igienizzante ci ha aiutati durante la pandemia ma ci ha anche seccato la superficie della pelle, ecco così che tanti prodotti hanno migliorato le formule diventando sempre più performanti. C'è ad esempio un bifasico lipoalcolico da Bioderma che salva la barriera cutanea dalla disidratazione, elimina virus batteri funghi ma al tempo stesso ripidilizza e ammorbidisce.

  • di Alessandra Magliaro
  • 03 maggio 2022
  • 00:08

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