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Comunali, a Vibo sarà sfida centrodestra-centrosinistra

Comunali, a Vibo sarà sfida centrodestra-centrosinistra

A Corigliano Rossano passa il 'quasi campo largo' con Pd e M5s

CATANZARO, 10 giugno 2024, 20:47

Clemente Angotti

ANSACheck
Lo spoglio - RIPRODUZIONE RISERVATA

Lo spoglio - RIPRODUZIONE RISERVATA

Si profila il ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra a Vibo Valentia, l'unico capoluogo di provincia al voto per le comunali in Calabria. A contendersi lo scranno di sindaco, a meno di improbabili sconvolgimenti, saranno infatti Roberto Cosentino, dirigente della Regione Calabria, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d'Italia, movimento "Indipendenza" e tre civiche, e il competitor di centrosinistra Enzo Romeo, già primo presidente dell'allora neocostituita provincia vibonese, che oltre ad essere sostenuto da Pd e M5s ha al proprio fianco Alleanza Verdi Sinistra-Liberamente progressisti ed una lista civica. Cosentino, ad urne ancora aperte, è accreditato di una percentuale poco sotto il 40%, mentre Romeo lo segue a circa 5 o 6 punti di distacco. Praticamente fuori dai giochi, anche se potrebbe rivelarsi decisivo ago della bilancia in occasione del ballottaggio, Francesco Muzzopappa (vicino al 30%), alla guida di un 'laboratorio' centrista che oltre a Noi Moderati, in libera uscita in questo caso rispetto a Forza Italia e al centrodestra, ha avuto la capacità di mettere d'accordo Azione e Italia Viva ma anche l'Udc, Italia del Meridione e alcune civiche. Irrilevante la posizione di Marcella Murabito, espressione di Rifondazione comunista, al momento ben al di sotto dell'1%.

Nelle scorse consultazioni amministrative il centrodestra unito era riuscito ad eleggere al primo turno Maria Limardo, che aveva distanziato di oltre 30 punti l'allora candidato sindaco del centrosinistra, in quella circostanza senza il M5s, Stefano Luciano. Si annuncia una riconferma 'trionfale' a Corigliano-Rossano, terza città per popolazione della Calabria, nata dalla fusione delle due realtà urbane, per il sindaco uscente, Flavio Stasi, sostenuto da un 'quasi campo largo, con Pd, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra e dalle formazioni espressione dei movimenti civici "Corigliano Rossano Pulita", "Uniti per Stasi", "Citta' libera", "Corigliano Rossano futura" e "Gente di mare". Contro Stasi, accreditato al momento di una percentuale di oltre il 60%, nulla ha potuto la candidatura della consigliera regionale di Forza Italia Pasqualina Straface, espressione della coalizione di centrodestra, con Fi, FdI e Lega, più Azione e liste civiche "Uniti per Corigliano-Rossano", "Civico popolare per una città viva", "Citta' futura noi moderati" e "Movimento del territorio". Straface, allo stato, é ferma ad una percentuale pari a circa la metà del sindaco uscente. Eletto al turno di ballottaggio nelle consultazioni del 2019, le prime dopo la fusione, con il 70% dei voti un lustro addietro, Stasi, nel primo turno, aveva primeggiato con poco più del 40% sul diretto concorrente Giuseppe Graziano, attuale consigliere regionale di Azione, all'epoca in corsa con il centrodestra e che si fermò al 27%.

Pare delinearsi tutta al femminile la sfida a Gioia Tauro, dove Simona Scarcella, del centrodestra, é avanti di qualche punto rispetto alla candidata civica Maria Rosaria Russo. Scarcella e Russo hanno messo fuori gioco gli altri due candidati espressioni di coalizioni civiche, l'ex sindaco Renato Bellofiore, che é sotto il 10%, e Rosario Schiavone, che é a poco meno del 20%. Nella città del porto container dei record, dove nel 2019 si affermò l'ex sindacalista Cgil Aldo Alessio, tutto è rimandato dunque al ballottaggio.  A Montalto Uffugo, quarto centro potenzialmente interessato al secondo turno e dove si è giocata una corsa civica a tre, Biagio Faragalli con il suo 50,8% potrebbe agguantare l'elezione al primo turno, chiudendo in anticipo la partita con l'ex consigliere regionale Mario D'Acri (circa 40%) e l'ex sindacalista della Cgil Emilio Viafora (8%).
   

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