Robert Doisneau, il pescatore d'immagini

Dal 14/10 a Pavia i celebri scatti del grande fotografo francese

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 16 SET - L'intera vicenda artistica di Robert Doisneau, tra i più importanti fotografi del''900, sarà al centro di una grande mostra allestita dal 14 ottobre al 28 gennaio nel Broletto di Pavia. Nello storico palazzo del XII secolo saranno esposte circa 70 immagini in bianco e nero in grado di ricostruire l'intero universo creativo del maestro francese, autore di uno scatto come 'Il bacio (Le Baiser de l'Hotel de Ville)', divenuto una vera e propria icona del secondo dopoguerra. Intitolata 'Robert Doisneau. Pescatore d'immagini', l'importante rassegna è prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDi - Visit Different, in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e il Comune di Pavia. A curarla, l'Atelier Robert Doisneau con Francine Deroudille ed Annette Doisneau, che hanno lavorato in collaborazione con Pozzi per riunire opere molto conosciute e altre splendide immagini, su cui si è costruito, nell'immaginario collettivo, il mito di una Parigi ormai scomparsa. Il percorso espositivo, che comprenderà appunto, oltre a 'Le Baiser de l'Hotel de Ville', scatti quali 'Les pains de Picasso' o 'Prevert au gueridon, si aprirà con l'autoritratto del 1949 e via via ripercorrerà i soggetti a più cari Doisneau, conducendo il visitatore in una specie di passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, nei bistrot e nelle gallerie d'arte, nei grandi musei. Questo perché l'obiettivo dell'artista si soffermava prevalentemente sulla folla della Ville lumiere: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere in una sorta di città senza tempo.
    A conti fatti, quella che Doisneau ha immortalato nei suoi lavori, è l'immagine della Parigi più vera: dei bistrot, dei clochard, delle antiche professioni, dei mercati di Les Halles, dei caffè esistenzialisti di Saint Germain des Pres, punto d'incontro per intellettuali, artisti, musicisti, attori, poeti, come Jacques Prevert, suo amico fraterno, presente in mostra in un ritratto al tavolino di un bar con il suo fedele cane e l'ancor più fedele sigaretta.
   

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