Da Calvi a Gruwez a Terme Diocleziano

Da 14/9, Ō con 3 mesi e 40 artisti tra musica, danza, music

Daniela Giammusso ROMA

ROMA - L'alternative pop di Anna Calvi in apertura, con il primo concerto mondiale dopo l'uscita dell'album Hunter. Poi subito il folk mittleuropeo e sperimentale di Matt Elliot e Vacarme e la danza contemporanea di Lisbeth Gruwez. Per voltare ancora pagina e ''osare'' portare, proprio lì, tra i capolavori millenari dell'arte romana, le note di Antigone, principe della Techno francese. La contemporaneità irrompe tra le Grandi Aule e i chiostri rinascimentali delle Terme di Diocleziano con Ō, rassegna di musica, danza, arte, che dal 14 settembre al 16 dicembre porterà nel cuore del Museo Nazionale Romano più di 40 artisti internazionali. ''Restituiamo alle Terme la loro funzione di luogo di incontro e di svago. Invece dell'acqua saranno invase da tre mesi di arte e spettacoli'', racconta Daniela Porro, direttrice del Museo Nazionale Romano, che la riforma ha inserito tra i 30 a gestione autonoma. L'invito era ''alla massima fruizione, soprattutto dei giovani'', dice. Ma anche "a mantenere i contatti con gli artisti viventi - aggiunge il direttore generale dei Musei Mibac, Antonio Lampis - perché il patrimonio muore se non è continuamente alimentato dalla produzione artistica. Tanti musei - dice - hanno risposto, ma nessuno con un programma così di grande profilo internazionale. È importante far uscire gli spettacoli dai teatri e portarli in luoghi meravigliosi come questo, a incontrare un pubblico che altrimenti non avrebbero''. E allora, con quel titolo preso in prestito ''dall'interiezione latina che esprimeva un'ampia gamma di emozioni: gioia, dolore, desiderio, ammirazione, stupore'', spiega il direttore artistico Cristiano Leone, la rassegna ha ''l'ambizione di ripopolare le Terme di Diocleziano''. Di restituire loro ''lo status di palestra dove allenare la mente, immersi in forme di creazioni artistiche molteplici''. Quasi a ripetere idealmente quel passaggio sorprendente che si provava ''tra calidarium e frigidarium''. Il calendario, prodotto da Electa, raccoglie ''quasi tutte anteprime, pensate o riadattate per noi'' con ''l'invito agli artisti a esprimere il proprio concetto di benessere''. E sarà in qualche modo ''errante'', portando ogni sera il pubblico in diversi spazi delle Terme e poi la domenica al Planetario con incontri per svelare i segreti della creazione tra moda, design e architettura (ingresso gratuito fino a esaurimento posti). Ecco allora la danza contemporanea di Jan Martens o l'hip hop di Amala Dianor; tanta musica elettronica e sperimentale, tra William Basinski e Burnt Friedman, Alessandro Cortini o Gas. E poi le performance transdisciplinari dell'artista russa Dasha Rush, lo shooting fotografico di Julian Hargreaves, le nuvole di Berndnaut Smilde, la creazione per Zanellato e Bortolotto o i profumi di Francis Kurkdjian. In contemporanea, il 28 settembre, aprirà anche la mostra sull'influenza del primitivismo nella scultura del Novecento, Je suis l'autre, Giacometti, Picasso e gli atri. ''Un evento unicum in Italia per contaminazione, tra epoche, generazioni, ambiti culturali - commenta il sottosegretario Gianluca Vacca - E un esperimento da seguire con attenzione, anche per verificarne gli effetti''

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