A Musei Civici l'Arte per persone sorde

In 11 sedi, video in lingua LIS accolgono visitatori

di Daniela Giammusso MUSEI CIVICI (ROMA)DI

MUSEI CIVICI (ROMA) -Undici video in Lingua dei Segni italiana, per accogliere e raccontare alle persone sorde (ma non solo) la meraviglia di arte e collezioni. E' il nuovo volto dei Musei Civici di Roma, che dopo un primo lancio a Palazzo Braschi, ora presentano in altre dieci sedi L'Arte ti accoglie, nuova tappa dei progetti di accessibilità del programma Musei da toccare di Roma Capitale. ''Vogliamo che i Musei Civici - spiega Federica Pirani, responsabile mostre per la Sovrintendenza capitolina - siano uno spazio davvero pubblico, aperto a tutti, dove i cittadini si possano sentire a casa. Questa nuova iniziativa sarà un 'benvenuto' a tutti, anche ai normodotati''. Un percorso, quello verso la massima accessibilità, ''iniziato da tempo - dice - Ma è dal 2015 che abbiamo iniziato a fare sistema. Ad esempio con l'esperienza dei Musei da toccare, con cui nel 2016 abbiamo realizzato 50 visite tattili. E poi c'è la Sala Multisensoriale al Macro, Art for the blind all'Ara Pacis, la Biennale Arteinsieme 2017, Intergam alla Galleria d'arte moderna. Il progetto è coinvolgere tutti e 18 i Musei Civici, per offrire una 'confort zone'. Ma anche per noi è un'esperienza estremamente arricchente''. Per ora gli 11 musei coinvolti con L'Arte ti accoglie sono, oltre a Palazzo Braschi, i Mercati di Traiano-Museo dei Fori imperiali, Centrale Montemartini, Museo Carlo Botti-Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica, Musei di Villa Torlonia (con Casina delle Civette e Casino Nobile), Museo Napoleonico, Museo dell'Ara Pacis, Galleria d'Arte moderna e presto anche i Musei Capitolini. Ad accogliere il visitatore all'entrata di ciascuno, un totem multimediale con un video di 3 minuti in LIS e sottotitolato, realizzato con l'Istituto Statale per Sordi.

 

Non una semplice traduzione, sottolineano, ma una vera e propria rielaborazione secondo i canoni di una lingua che usa spazio, descrizioni e corpo, in maniera molto differente da quella parlata e che ora introdurrà ogni museo e le sue meraviglie. ''E' la prima volta che riusciamo a lavorare a un progetto così organico nei musei del Comune di Roma - racconta Luca Bianchi dell'Istituto Statale per Sordi - E' un passo in avanti verso le persone, che troppo spesso sono escluse dalla cultura. Ieri è stata approvata in Senato la legge quadro per i diritti dei sordi. Siamo fiduciosi che vada in porto prima della fine della legislatura''. ''Questo progetto - conclude il vicesindaco e assessore alla crescita culturale Luca Bergamo - è espressione concreta di alcuni valori e sfide cui siamo disabituati. Se non c'è una grande empatia, curiosità, senso di appartenenza alla stessa comunità quella comunicazione non avviene. Imbattendosi in quella forma di espressione siamo stimolati anche a farci delle domande. Accrescere i diritti di chi parla in Lingua dei segni vuol dire riconoscere diritti universali''

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