Mostre: a Trieste "ROBOT Experience #ancorancora"

Redazione ANSA TRIESTE

TRIESTE - Esplorare la natura del robot e quanto esso ci rispecchi: è il progetto di María Sánchez Puyade e Maurizio Silvestri che hanno realizzato, a Trieste, un'installazione artistica come contenitore dei laboratori che metteranno in gioco bambini e famiglie in una serie di attività creative per stimolare il senso critico ed estetico.
    Si chiama "Robot experience" ed è un progetto che intende indagare il tema da prospettive diverse, a partire dal prossimo 19 novembre nella Galleria Liberarti di Trieste. In questa prima edizione (#ancorancora), in particolare, si tratterà il concetto naturale di ciclicità con cui l'uomo ha, a sua volta, strutturato il pensiero del robot. Il robot stesso diventa così stimolo per riscoprire nell'arte giochi di ripetizione capaci di estendere il pensiero.
    "Il Robot - spiegano - forma parte del nostro immaginario: personaggio, totem, archetipo, spauracchio, bambola intelligente, demone, utopia, distopia. Non a caso, esso sarà al centro dell'installazione: ad accogliere i visitatori, a rappresentare il futuro dal palcoscenico del passato, una macchina scenica calata nel presente dello spettatore. Dalle luminarie alle vetrine alla Mondrian e le oniriche macchine sceniche, tutto promette una nuova esperienza di ciò che già conosciamo: sollevare un secchiello con la carrucola, comporre una scacchiera, suonare vecchi cucchiai, e poi farlo e rifarlo ancora sarà un modo di riscoprire il nuovo e finire per farlo proprio".
   

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