Visite a 20 metri quota in chiesa Parma

Per ammirare il rosone creato da Alberto da Verona nel 1462

Redazione ANSA PARMA

 PARMA - Il Duomo di Parma ha vicino una Chiesa gemella. Perlomeno nelle dimensioni la struttura gotica di San Francesco del Prato eguaglia, infatti, la celebre cattedrale cittadina, ma custodisce fra le navate la memoria di un passato che l'ha vista prima luogo di culto e poi, a partire dall'epoca napoleonica e fin quasi ai giorni nostri, luogo di reclusione e carcere. San Francesco del Prato è ora pronto ad aprirsi a nuova vita, grazie a un'opera di restauro che la consegnerà alla collettività come nuovo simbolo della città 'Capitale Italiana della Cultura' per il 2020 e che proseguirà per arrivare, alla fine del prossimo anno, alla sua apertura definitiva.
    Intanto, nei weekend dal 14 settembre al 3 novembre, sarà possibile partecipare a una serie di visite guidate dal basso verso l'alto per ammirare il rosone creato da Alberto da Verona nel 1462, con la grande cornice di terracotta policroma. Le visite prevederanno una prima parte propedeutica, dedicata all'illustrazione della storia della chiesa, e una seconda a circa 20 metri di quota, che offrirà l'occasione di contemplare da vicino il grande rosone a 16 raggi e il raffinato decoro delle formelle policrome e di godere di uno straordinario panorama sul centro storico. La salita in quota avverrà su più turni (dalle 8.45 alle 16.45), a gruppi di massimo 9 persone, attraverso un ponteggio speciale dotato di ascensore e di una passerella accessibile anche alle persone con difficoltà motorie, per osservare in sicurezza il tesoro artistico e architettonico all'interno di un cantiere di restauro. La visita, della durata di un'ora, si potrà effettuare dopo una donazione on line, selezionando l'opzione "visita al rosone".
   

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