Countdown per il MoMA, chiude per lavori

A ottobre nuovo corso inclusivo, più spazio a donne e minoranze

Alessandra Baldini

NEW YORK - Conto alla rovescia per il MoMA: il week end 8-9 giugno è l'ultimo prima che l'iconico museo sulla 53esima strada chiuda i battenti per quattro mesi di lavori. 450 milioni di dollari (oltre agli incassi mancati della stagione estiva) sono il cartellino del prezzo del restyling che di fatto punta a correggere le magagne dell'ultima espansione di 15 anni fa. Il MoMA riaprirà più grande e più ai tempi di prima il prossimo 21 ottobre. La chiusura permetterà di riconfigurare le gallerie ripensando il modo con cui la storia dell'arte moderna e contemporanea viene presentata al pubblico. Ci saranno sempre i Picasso e i Van Gogh perche' "non vogliamo rinunciare alle nostre radici", ha detto il presidente del board Leon Black, ma i quasi 4.000 metri quadri in più ricavati dallo studio Diller Scofidio + Renfro (lo stesso che firmato il nuovo Shed agli Hudson Yards) permetteranno di puntare l'attenzione su opere di donne, ispanici, asiatici, afro-americani e altri artisti finora rimasti fuori dal canone: ad esempio il fotografo sperimentale giapponese Shigeru Onishi e il pittore Hervé Télémaque, nato 81 anni fa ad Haiti.

Per il MoMA è una rivoluzione culturale dopo ottanta anni in cui l'arte creata da maschi bianchi per lo piu' europei e nordamericani ha fatto da padrone. Tra le altre novità, ogni sei-nove mesi il museo cambierà la selezione delle opere esposte nelle gallerie: un riconoscimento che non c'è un'unica storia dell'arte.

In vista della chiusura il museo ha intanto smontato la collezione permanente al quarto piano e riconfigurato le gallerie al quinto per dare un assaggio del suo nuovo corso: ci sono molte più donne (finora assenti nelle prime sei gallerie) mentre, vicino alla scala mobile del quinto piano, "Abraham Lincoln, grande emancipatore, perdona una sentinella" dell'artista autodidatta afro-americano Horace Pippin è appeso accanto a "Christina's World," del pittore realista bianco Andrew Wyeth, uno dei dipinti più famosi del MoMA Le gallerie esistenti si espanderanno verso ovest attraverso 53W53, il nuovo grattacielo residenziale disegnato da Jean Nouvel e incorporeranno spazi ricavati con la controversa demolizione del piccolo American Folk Art Museum, un gioiello disegnato da William e Billie Tsien finito sotto le ruspe nel 2014 in una vicenda che ha lasciato l'amaro in bocca a molti newyorchesi.

E' la seconda volta che il MOMA chiude per lavori: nel 2004, per la realizzazione del progetto del giapponese Yoshio Taniguchi, il museo trasloco' per due anni in uno spazio temporaneo a Queens: una mossa non necessaria stavolta - ha detto il direttore Glenn Lowry - perché la chiusura sarà molto più breve.
   

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