7 motivi per innamorarsi di Valencia

Stregati dalla città spagnola, che celebra i 20 anni dell’iconico museo di Calatrava

di Ida Bini

VALENCIA - Solare, vivace, giovane, ecologica, gustosa e trendy: Valencia è la terza città in Spagna per dimensioni e accoglienza e meta ideale per chi viaggia con tutta la famiglia. Quest’anno c’è un motivo in più per sceglierla come destinazione delle vacanze: la “Città delle arti e delle scienze”, magnifica struttura museale progettata da Santiago Calatrava, compie 20 anni con aperture straordinarie, appuntamenti e mostre imperdibili. La città affacciata sulla costa orientale della Spagna è in continuo fermento e ogni occasione è buona per riscoprirla: eccone almeno sette per restarne ammaliati.

La città di Calatrava - La Città delle Arti e delle Scienze, disegnata dall’architetto valenciano Santiago Calatrava, festeggia 20 anni di vita con diversi appuntamenti, mostre, manifestazioni e un concorso di cortometraggi per giovani appassionati di cinema. Nel gigantesco complesso museale, avveniristica città nella città e simbolo di Valencia, sorgono l’Hemisféric con il cinema planetario, il tecnologico museo delle scienze Príncipe Felipe, didattico e interattivo, riconoscibile dalla sua forma a scheletro di balena; l’Oceanográfic, una specie di città sottomarina con acquari, laghi, lagune e isolotti che illustrano la vita marina; e la serra Umbracle, dove si passeggia per un chilometro tra piante tropicali. Cuore del complesso è la spettacolare Opera House-Palau de les Arts Reína Sofía, tra i maggiori teatri musicali d’Europa con quattro sale per opere e concerti.

Paella - La ricchezza di materie prime della cucina valenciana – frutta, verdura, vini di qualità e tante varietà di riso - rispecchia le numerose proposte gastronomiche e gourmet della città. Il piatto più famoso, universalmente noto e simbolico, è la paella, quella tradizionale con riso, zafferano, carne, peperoni e fagiolini; è presente in tutti i ristoranti e locali, proposta con tante varianti, tante quante lo sono le regioni spagnole. La paella, poi, si impara a cucinarla nella Escuela de Arroces y Paellas, aperta a tutti coloro che desiderano conoscerne i segreti e che poi possono degustarla con vini e dessert locali. I ristoranti sono numerosissimi ma due sono gli indirizzi da non mancare in assoluto: il Mercado Central, caratterizzato da una splendida architettura modernista del 1900 e luogo ideale dove apprezzare piatti tradizionali, e il mercato di Colón, ricco di caffetterie, locali e attività commerciali. Nel centro della città è bene farsi tentare dal buon vino e dalle caratteristiche tapas, perlopiù a base di pesce, offerti da locali, taverne e ristorantini che si trovano un po’ ovunque. Da Sagardi, in calle de San Vicente Mártir al 6, si mangiano ottime tapas, mentre più raffinata è la cucina del ristorante Messana, in calle de Catalans. Infine ci sono i ristoranti stellati, da prenotare con molto anticipo: El Poblet, Riff, Sucede e il locale del famoso chef Ricard Camarena che sorge nel centro d’arte moderna “Bombas Gens”, in un perfetto connubio tra arte e sapori.

Arte e cultura - Per gli appassionati d’arte Ivam, istituto valenciano d’arte moderna, è il punto di riferimento con mostre e manifestazioni imperdibili: quest’anno per celebrare i 125 anni della nascita di Joan Miró sono state raccolte più di 100 opere del celebre artista catalano provenienti da 15 musei e istituzioni nella mostra Mirò, Orden y demorde, che durerà fino al 17 giugno. Informazioni: www.ivam.es

Inaugurato lo scorso anno Bombas Gens, antica fabbrica industriale situata nella periferia della città, è diventata un centro culturale e artistico con interessanti mostre, incontri culturali e workshop. Merita assolutamente una visita: www.bombasgens.com

Per conoscere più da vicino il folclore valenciano, c’è il museo de las Fallas, nato per raccontare la festa popolare più bella e sentita della città, che si svolge per una settimana intorno al 19 marzo, e che l’Unesco ha dichiarato patrimonio culturale immateriale dell’Umanità; info: www.fallas.com

In bici nei parchi, al mare e tra i vigneti - Grazie alle numerose piste ciclabili presenti nel cuore della città e lungo il litorale, Valencia è una delle migliori destinazioni bike friendly d’Europa: si possono ammirare le meraviglie architettoniche del centro storico e pedalare lungo una pista ciclabile di oltre 20 chilometri che collega tutti i quartieri della città. Anche i numerosi giardini e parchi – soprattutto il Bioparc, uno degli zoo più apprezzati del mondo, nel parque de Cabecera - sono presi d’assalto dai valenciani e dai numerosi turisti in cerca di ombra e relax. Imperdibile è una passeggiata in bici nel grande parco dell’Albufera, pochi chilometri fuori dalla città, lungo il “percorso del riso” che attraversa infinite risaie. Si pedala grazie ai bike tour guidati anche nella huerta, l’immenso orto che circonda la città tra frutteti, fattorie, mulini ad acqua e abitazioni tipiche dove si degustano la orchata (orzata) e i dolci tipici, i fartons. Si può anche trascorrere una giornata in bici tra i vigneti, i più estesi d’Europa, per visitare le cantine e assaggiare i loro vini lungo le numerose “rutas del vino”. Ovunque in città e sul lungomare si possono noleggiare biciclette; meglio se si è in possesso della Valencia Tourist Card che consente anche di viaggiare gratis sui mezzi di trasporto e accedere ai principali monumenti della città; per maggiori informazioni: www.visitvalencia.com

Paradiso per i bambini - Valencia è una destinazione molto apprezzata da chi viaggia con tutta la famiglia: i bambini, infatti, hanno una serie di attività e divertimenti unici che rende la loro vacanza indimenticabile. Qui i piccoli ospiti possono dormire con gli squali nell’Oceanográfic, indossare il camice bianco e cimentarsi nei primi esperimenti con la scienza nel museo delle scienze Príncipe Felipe; possono costruire case con i giocattoli nell’Espai dels Xiquets o pedalare in totale libertà e tranquillità lungo le piste ciclabili. Possono divertirsi in spiaggia ma anche visitare lo zoo e la Casa dei gatti, di fronte al museo delle Belle Arti nel quartiere del Carmen, e arrampicarsi come i lillipuziani su un Gulliver gigante di 70 metri presso i giardini del Turia. Tra le attrazioni da non perdere ci sono: il campanile El Miguelete, alto 70 metri e con una scala a chiocciola di 207 scalini; il parco a tema Mortadelo y Filemón con aree ricreative dedicate ai personaggi del celebre fumetto di Francisco Ibáñez; e il museo dei soldatini di piombo con 95mila miniature disposte nelle 15 sale che consentono ai più piccoli di conoscere la storia del mondo divertendosi.

Spiagge bianche in città - Valencia è famosa per il bellissimo porto, la Marina Real Juan Carlos I, e il litorale che ospita sette chilometri di spiagge sabbiose e candide, tutte raggiungibili in autobus, in bici, in tram o a piedi percorrendo il lungomare, il paseo Marítimo. A sud ci sono Las Arenas, La Malvarrosa, Pinedo con i ristorantini tipici, e una delle spiagge più frequentate, El Saler, che si trova nel cuore del parco naturale dell’Albufera e che confina a nord con la spiaggia l’Árbre del Gos, piena di dune, e a sud con La Garrofera, protetta dai venti di ponente, dalle dune e da una vasta distesa di pinete. Sempre nel parco c’è anche la bellissima spiaggia della Devesa, situata tra le gole de Puchol e del Perellonet, unico arenile selvaggio dell’area comunale, che offre uno straordinario ambiente naturale dove si possono trovare pini, palme e querce spinose.

Divertimento assicurato - Locali notturni e “bar de tapas” sono presenti un po’ ovunque nel centro della città: oltre a plaza dell’Ayuntamiento, cuore storico di Valencia, il quartiere del Carmen nei pressi della cattedrale pullula di locali e di punti di ritrovi per i giovani. Ci si incontra per un aperitivo e per il dopocena anche a plaza de la Virgen, plaza del Negret e a calle de Caballeros, soprattutto per un drink al Cafè Negrito e al Ghecko, e nel quartiere Ruzafa, molto amato dai giovani, con locali di tendenza, bar-librerie alternative e ristoranti che propongono anche ottima musica. Salendo all’ultimo piano del palazzo Ateneo Mercantil si può prendere un aperitivo con vista mozzafiato sulla città e sul litorale presso il bar del nuovissimo Ateneo Viewpoint, alto 50 metri. La vera “movida” però si dà appuntamento al porto turistico e sul lungomare, frequentato per i locali, i bar, le terrazze e i ristorantini panoramici, i vecchi chiringuitos come il famoso La Pepica, locale frequentato da Ernest Hemingway, dove godersi il tramonto bevendo il celebre cocktail “agua de Valencia”, a base di champagne, succo d’arancia, gin e vodka, e tirare fino a tardi nel divertente locale Vivir Sin Dormir con un ampia veranda da cui si può vedere tutto il lungomare. Chi vuole scatenarsi in discoteca la spiaggia della Malvarrosa ospita i locali più grandi, dove la vita notturna comincia ad animarsi dalle 2 del mattino.

 

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