Quando il design italiano conquista le Maldive

Azzola e Lago, due giovani imprenditori e la storia di Cocoon

di Elisabetta Stefanelli

MALDIVE - Il mare è quello delle Maldive e c'è poco da dire, una paradisiaca meraviglia che toglie il fiato, ma trovare un'isola che ti accoglie con la qualità del migliore Made in Italy è un'esperienza unica. Del resto Cocoon il resort tutto nuovo nell'atollo di Lhaviyani su l'isola di Ookhulufinolhu nasce dalla passione di due giovani italiani tanto diversi quanto vicini nell'amore per quello che fanno come Alessandro Azzola e Daniele Lago. Il primo è il proprietario, o meglio l'ideatore, perché è lui che negli ultimi due anni ha seguito passo passo la nascita di Cocoon Maldive come fosse un figlio. E tutti i giorni il suo primo gesto è quello di fare il giro dell'isolotto di circa un chilometro, passo passo come se ritornasse bambino ogni volta con lo stesso entusiasmo e la stessa meraviglia. Il secondo è un altrettanto geniale designer che da Padova ha portato sulle barche, con tutte le difficoltà del caso, gli arredi che fanno delle villette di Cocoon, pur nelle diverse tipologie, degli spazi veramente sorprendenti per l'eleganza dello stile e insieme la capacità di integrazione con l'ambiente che li circonda. L'idea era quella di far dialogare a fondo due culture: quella italiana dell'eccellenza e quella maldiviana del semplice contatto con la natura. Tutto questo, nel bel mezzo dell'Oceano Indiano è Cocoon Maldives di Azemar, primo resort di design alle Maldive nato con in investimento di 35 milioni di euro. Dove ovviamente non manca l'aspetto della cucina affidato allo chef Giovanni De Ambrosis e presto arriverà anche il sarto che fa abiti italiani su misura. 

''Ci siamo incontrati quasi per caso, grazie ad un amico - raccontano Alessandro e Daniele - ma ci siamo trovati subito d'accordo nel progetto comune di creare una cosa unica dove il design fosse un segno di innovazione e di cultura al servizio di una vacanza top''. Alessandro ha comprato l'isola e poi per sei mesi seguito la squadra di circa 500 persone del luogo che ha costruito il villaggio di 150 ville sulla spiaggia e sull'acqua con tre ristoranti, due bar, un centro benessere e molto altro. ''La fase del cantiere è stata veramente difficile - dice Azzola, dinastia familiare di tour operator nell'Oceano indiano, madre napoletana padre della Valtellina - perché non c'era il pontile e tutto doveva essere portato a riva a mano. Un lavoro enorme''. Poi è entrato in gioco Daniele Lago, motore dell'impresa familiare di Padova. ''Tutto il progetto è stato sviluppato intorno all'idea della leggerezza che è poi una delle portanti del nostro stile: dai letti sospesi al lavabo di vetro in legno con l'acqua che scompare quasi per magia''. Ma il nodo era appunto la cultura ''e per questo abbiamo portato un po' di Mediterraneo alle Maldive ad esempio con i tavoli di ceramica siciliana dipinti a mano''. Insomma Lago, che ha la più grande community social dopo quella Ikea, vuole non solo arredare ma assecondare il cambiamento degli stili di vita. Qui il contatto con la natura diventa veramente unico ed è declinato nelle varie tipologie di ville: le beach villa sulla spiaggia bianchissima, immerse tra gli alberi e i fiori coltivati nella serra; le ville direttamente sospese sull'acqua della laguna e la suite presidenziale già molto richiesta dai vip in cerca di privacy, che qui non manca.

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