L'Australia come una fornace, nelle immagini dei satelliti europei

Le cicatrici lasciate dagli incendi visibili dallo spazio

Redazione ANSA

L’Australia vista dallo spazio assomiglia a una “fornace”, con profonde cicatrici lasciate dagli incendi, ben visibili nelle foto dei satelliti del programma europeo Copernicus, gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea. Così gli esperti dell’Esa descrivono la progressione dei roghi che, lungo la costa sud-orientale dell’Australia, hanno già bruciato 10 milioni di ettari di terreno.


Nubi di fumo generate dai roghi, fotografate dal satellite Sentinel 3 (fonte: modified Copernicus Sentinel data (2019), processed by ESA)

Grazie ai loro strumenti per misurare la radiazione infrarossa, i satelliti europei Sentinel sono in grado di registrare le temperature al suolo, come speciali “termometri nello spazio”, spiega l’Esa. Le immagini, che si aggiungono a quelle rilevate dai satelliti della Nasa, mostrano colonne di fumo e fiamme che si estendono per decine di chilometri lungo la costa sud-orientale. Evidenziano, inoltre, la progressione verso Sud tra ottobre e gennaio dei roghi, “alimentati da temperature record, siccità e forti venti”, precisa l’Esa.


Animazione della progressione dei roghi verso Sud, lungo la costa orientale dell’Australia. (fonte: modified Copernicus Sentinel data (2019), processed by ESA)

 

Secondo gli esperti, “il numero degli incendi potrebbe anche essere sottostimato, a causa della risoluzione spaziale dei satelliti, di circa 1 chilometro”. Inoltre i roghi, conclude l’Esa, “hanno peggiorato la qualità dell’aria”. Come indicano i dati del satellite Sentinel 5, in grado di monitorare la presenza di gas inquinanti in atmosfera, a partire dal monossido di carbonio, nocivo per la salute.


Animazione della distribuzione di monossido di carbonio prodotta dai roghi, misurata dal satellite Sentinel 5 (fonte: modified Copernicus Sentinel data (2019), processed by ESA)

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