L'Europa punta sulla ricerca pubblica accessibile a tutti

Con l'iniziativa Coalition S, Italia in prima linea con l'Infn

Redazione ANSA

Rendere accessibili a tutti le ricerche scientifiche finanziate da fondi pubblici, a partire dal primo gennaio 2020: è questa la nuova scommessa su cui punta l'Europa con l'iniziativa 'cOAlition S', lanciata da 11 istituzioni di altrettanti Paesi con il supporto della Commissione Europea e del Consiglio europeo della ricerca (Erc). Anche l'Italia è in prima fila, con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

'cOAlition S', nata per volontà di presidenti e direttori delle 11 istituzioni nazionali finanziatrici, del presidente di Science Europe e del responsabile per l'Open Access della Commissione Europea, segna ufficialmente l'assunzione d'impegno ad adottare e attuare tutte le misure necessarie per rendere free tutti gli articoli scientifici con i risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici stanziati da consigli di ricerca e agenzie nazionali ed europee. La strada da seguire è indicata dal Plan S, un piano in dieci punti recentemente presentato allo EuroScience Open Forum 2018 di Tolosa.

"I risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici sono un bene che deve essere accessibile a tutti: devono perciò essere condivisi e resi disponibili senza barriere economiche che ne ostacolino l'accesso", commenta il presidente dell'Infn Fernando Ferroni, che vede in cOAlition S un'opportunità per realizzare "un modello economico delle pubblicazioni scientifiche più equo e sostenibile".

Oltre all'Infn, partecipano all'iniziativa Austrian Science Fund, French National Research Agency, Science Foundation Ireland, National Research Fund (Lussemburgo), Netherlands Organisation for Scientific Research, Research Council of Norway, National Science Centre (Polonia), Slovenian Research Agency, Swedish Research Council for Environment, Agricultural Sciences and Spatial Planning e UK Research and Innovation. Tutte le istituzioni partecipanti, cui presto se ne potrebbero aggiungere altre, collaboreranno con ricercatori, università, biblioteche ed editori per coordinare l'implementazione del progetto.

 

 

 

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