A cosa pensava Darwin?

Piccole storie di grandi naturalisti

Redazione ANSA
 “A cosa pensava Darwin? Piccole storie di grandi naturalisti”, del naturalista e biologo Alfonso Lucifredi (Hoepli, 164 pagine, 12,90 euro)   © Ansa

Incoscienti, pedanti, sognatori: dietro ogni grande scienziato c'è sempre una persona. Uomini e donne con storie e caratteri diversi l'uno dall'altro tutti accomunati da un'unica grande passione, quella di capire il mondo animale. Proprio a scoprire le persone che hanno fatto la storia della biologia è dedicato “A cosa pensava Darwin. Piccole storie di grandi naturalisti” (Hoepli, 164 pagine, 12,90 euro) del naturalista e biologo Alfonso Lucifredi.

“Questo non è un libro sulla natura, è un libro sui naturalisti”, mette subito in chiaro l'autore nella prima riga del libro. “Quegli uomini e quelle donne – prosegue – che con le loro vite avventurose, insolite, a volte disordinate e imprevedibili hanno segnato la storia delle scienze naturali negli ultimi due secoli”.

Si parte dal cuore e le 'tonsille' di Biruté Galdikas forse la meno nota delle 'trimates', le tre donne (con Dian Fossey Jane Goodall) che dedicando interamente la propria vita alla foresta hanno fatto conoscere al mondo la straordinaria umanità delle grandi scimmie antropomorfe, proseguendo per i padri dell'etologia: il perfezionista Nikolaas Tinbergen e il sognatore Konrad Lorenz.

Un libro agile che passa in rassegna aneddoti e curiosità sulla vita di 13 grandi naturalisti scelti per la loro “grandissima testardaggine”. A chiudere la galleria di ritratti è Charles Darwin con i suoi pensieri e le sue ossessioni durante le lunghe passeggiate solitarie nella sua amata Down House dove avrebbe elaborato l'idea che avrebbe per sempre cambiato il modo di vedere la natura.

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