Tiziana, l'aiuto reciproco è la mia arma contro il tumore

'La nostra associazione nata condividendo i viaggi per le cure'

Redazione ANSA ROMA

 "Con l'aiuto reciproco tutto diventa più semplice e la soluzione ai problemi è più facile se non siamo soli. Questo mi ha aiutato ad affrontare il cancro". È una storia all'insegna dei valori della solidarietà e della condivisione quella di Tiziana, fondatrice di Non Siamo Soli Onlus, associazione che nella città di Sanremo, supporta le donne con tumore. "Quando mi sono ammalata, a 52 anni, con molta sorpresa mi dissi che stavo affrontando una nuova svolta della mia vita e avrei potuto farlo solo in compagnia di altre donne". In modo lucido ha iniziato l'iter degli accertamenti, prima da un chirurgo ospedaliero, poi da un senologo, poi altri consulti. "Alla fine scelsi si andare fuori provincia a farmi curare, all'ospedale di Genova, in quanto allora nel nostro territorio ancora si stava costruendo un punto di riferimento".

Così inizia il calvario dei viaggi per le cure, da Sanremo a Genova, 150km ad andare a 150km a tornare, con i costi e disagi di tutto ciò che comporta, tra cui quello di dover trovare un accompagnatore sempre disponibile. "Mi resi conto che eravamo tante donne che viaggiavamo per lo stesso motivo, quindi mi sono messa all'opera per trovare una soluzione e ho ideato la condivisione dei viaggi. Un marito solo che perdeva la giornata di lavoro, dimezzati i costi, ma anche condivisione dei momenti duri che prevedono le terapie. Quando si usciva dall'ospedale non si rincasava subito, ma si faceva shopping per spezzare la giornata, pesante in tutti i sensi. Si camminava un po', si cercava qualcosa da comprare per farci una coccola e dimenticare un attimo i mille pensieri a cui il cancro ti costringe".
    Al momento in cui le comunicò la diagnosi, un aggressivo carcinoma infliltrante al seno sinistro, il medico le disse "ci proviamo", senza specificare quanto le terapie sarebbero durate, ovvero nel complesso quasi sette anni. "Forse è stato meglio non saperlo all'inizio, mi avrebbe scoraggiato saperlo. Io, comunque, non lo chiesi: per me era più importante pensare a ogni giorno che passava, cercando sempre piccole soluzioni ai malesseri che le cure mi procuravano". Così Tiziana scopre la Banca del Tempo, un sistema di scambio e condivisione di attività e conoscenze. "Frequentavo un corso di francese, avevo chi veniva a farmi le iniezioni sulla pancia, chi mi accompagnava a fare una passeggiata sul porto a comprare il pesce fresco, perché una forte neuropatia alle gambe non mi permetteva di camminare sicura".


    I mesi passano, la macchina che da Sanremo viaggia verso Genova è sempre piena, in viaggio si condividono le proprie storie, spesso simili ma ognuna diversa. In questo periodo Tiziana inizia a scrivere poesie. "Versi che buttavo giù di getto senza pensare, poi li rileggevo e condividevo con la mia vicina di letto, Maria, una vecchietta che non faceva altro che ripetere che era proprio quello che sentiva anche lei e che avrei dovuto pubblicarle". Così nasce il libro "Un mare di emozioni", pubblicato grazie alla Rete Consigliere di Pari Opportunità della Regione Liguria, poi seguito da un cortometraggio incentrato sul tema dell'aiuto reciproco per poter vincere la malattia. Già consigliera nel dopolavoro e bibliotecaria della azienda dove ha lavorato per 40anni, Tiziana è oggi consigliera eletta presso la Federazione delle Associazioni volontariato in Oncologia (Favo). A distanza di 11 anni dalla nascita dell'associazione Non Siamo Soli, "la mia passione oggi è continuare a trovare soluzioni per le donne che hanno il coraggio di chiedere aiuto, cosa non facile. Il messaggio a chi si trova ad affrontare la malattia è quello di guardare a chi ci circonda e che ci sta aspettando per condividere le nostre angosce e non pensare invece a chi si allontana da noi per paura della malattia. D'altronde il mio conterraneo Fabrizio De André lo ha lasciato inciso perfettamente: "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori".
   
   

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