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In Veneto quasi 1.300 frodi creditizie a danno consumatori

In Veneto quasi 1.300 frodi creditizie a danno consumatori

Venezia è la provincia più colpita

VENEZIA, 13 luglio 2020, 12:06

Redazione ANSA

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Con 1.290 casi di frode finanziarie nel 2019 il Veneto è all'11/o posto della graduatoria nazionale. Prime, nell'ordine, Campania, Lombardia e Sicilia. E' nella provincia di Venezia, secondo Crif-MisterCredit, che si è registrato il maggior numero di frodi creditizi (279), collocandola al 33/o posto in Italia, seguita da Verona, con 253 (37/o), da Vicenza (228) e da Padova, ( 216). Il maggior numero di casi di furto di identità, con il successivo uso dei dati personali e finanziari altrui, riguarda i prestiti per l'acquisto di beni e servizi (metà del totale), seguiti dalle frodi sulle carte di credito (30,7%) e da quelle sui prestiti personali (9,2%). Quasi un terzo ha per oggetto elettrodomestici ma una quota significativa riguarda anche i comparti auto-moto (11,8%), elettronica, informatica e telefonia (8,6%) e arredamento (8,4%). Aumentano i casi (6,9% totale ma +57,8% rispetto alla precedente rilevazione), di spese professionali, trattamenti estetici/medici e specie, prodotti assicurativi, che pur spiegando solo l'1% sono più che raddoppiate. Le categorie più colpite sono: travel/entertainment, consumi e elettronica/ informatica/telefonia. La media degli importi dei finanziamenti è di circa 4.650 Euro: nel 21,3% tra 1.550 e 3.000 euro, nel 20,3% è inferiore ai 1.500; nel 18,1% supera i 10.000.
    Nell'81,7% dei casi è stata usata una carta di identità falsa o contraffatta, nel 16,1% una patente, nell'1,8% un passaporto e nello 0,3% un permesso di soggiorno. Se da un lato il 53% dei casi viene scoperto entro 6 mesi, dall'altro lato continuano ad emergere frodi commesse anche 3, 4 e addirittura 5 anni prima.
    Queste ultime, in particolare (14% del totale) risultano in costante crescita.
   

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