E' stata una "parziale riforma della sentenza della Corte d'assise di Perugia del 4-5 dicembre del 2009" quella decisa dai giudici di Firenze che hanno confermato la responsabilità di Amanda Knox per la calunnia a Patrick Lumumba.
Reato per il quale venne allora condannata a
quattro anni.
Il collegio fiorentino presieduto da Anna Maria Sacco ha
quindi concesso a Knox le attuanti generiche ritenute
equivalenti all'aggravante contestata.
Rideterminando la pena in
tre anni di reclusione, quanti ne vennero confermati dalla
Cassazione che annullò senza rinvio la condanna per l'omicidio
Kercher rendendo definitiva l'assoluzione per il delitto
compiuto a Perugia al quale si è sempre proclamata estranea.
Al di là del nuovo ricorso ai supremi giudici, l'americana ha
già scontato i tre anni avendone passati quasi quattro in cella
tra l'arresto e la scarcerazione.
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