/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Il runner era vivo quando è stato aggredito dall'orso

Il runner era vivo quando è stato aggredito dall'orso

La conferma è arrivata dai primi rilievi compiuti sul corpo dell'uomo

TRENTO, 09 aprile 2023, 20:43

Redazione ANSA

ANSACheck

La zona dell 'aggressione - RIPRODUZIONE RISERVATA

La zona dell 'aggressione - RIPRODUZIONE RISERVATA
La zona dell 'aggressione - RIPRODUZIONE RISERVATA

Era vivo quando è stato aggredito da un orso il runner trovato senza vita in un bosco in val di Sole, in Trentino. Lo confermano le prime perizie eseguite presso la sala autoptica. Lo apprende l'ANSA da fonti investigative.

Andrea Papi, di 26 anni, è stato  trovato morto nei boschi del monte Peller, sopra l'abitato di Caldes. La Procura di Trento, che ha aperto un fascicolo senza notizia di reato, ha nominato nel pomeriggio di ieri un collegio di tre periti. Si tratta di un medico legale, un esperto di dna animale e un veterinario, chiamati a definire le cause della morte del giovane. Nell'arco di un paio di giorni dovrebbero arrivare anche i risultati genetici sui campioni organici raccolti sul posto. Serviranno a dare un'identità all'orso che si trovava nella zona.

Gli abitanti di Caldes in val di Sole hanno dato da subito per scontata l'aggressione da parte di un orso. Da tempo si parla di avvistamenti in zona. Solo un mese fa era avvenuta l'aggressione in valle di Rabbi di un escursionista da parte dell'esemplare Mj5. "Vi sono state aggressioni ad animali di allevamento nell'ultimo mese, tra cui una pecora sbranata a margine dell'abitato di Caldes lo scorso 19 marzo", raccontano in paese ai cronisti. "Ci sono state diverse aggressioni nella zona. Bisognava solo attendere la morte di una persona", questo il commento amaro. 

Papi era uscito di casa nel pomeriggio per un'abituale sessione di allentamento, dirigendosi sopra l'abitato di Caldes. Il mancato rientro a casa ha messo in allarme la compagna, che ha segnalato l'accaduto alle forze dell'ordine. Le ricerche sono iniziate nella serata di ieri da parte dei carabinieri della compagnia di Cles, con le unità cinofile, e i vigili del fuoco volontari della zona. Nella notte la scoperta del corpo grazie ai cani molecolari. Attualmente sono in corso i rilievi della scientifica, mentre il personale del Corpo forestale del Trentino è sul posto in attesa di indicazioni da parte degli investigatori. Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, sta incontrando i sindaci della val di Sole e gli esponenti della Comunità di valle.

Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha fatto sapere che "la Giunta provinciale di Trento, venuta a conoscenza dell'esito delle operazioni peritali sul
corpo di Andrea Papi, ha comunicato al Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica di un provvedimento contingibile e urgente per la rimozione di un orso pericoloso per incolumità e sicurezza pubblica". "Il dispositivo - ha aggiunto Fugatti - prevede che il Corpo forestale dia seguito all'ordinanza, proseguendo il monitoraggio dell'area e procedendo nel più breve tempo possibile all'identificazione genetica dell'esemplare responsabile dell'aggressione e di procedere nell'abbattimento. Eventuali esemplari catturati nelle operazioni potranno essere custoditi in cattività in attesa della conferma genetica".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza