Ajax, Nouri esce dal coma ma il suo contratto sarà tagliato

E' in scadenza a giugno e il club è alle prese con la crisi da coronavirus

A testimonianza che lo tsunami finanziario in arrivo sul calcio avrà conseguenze anche interpersonali, oltre che sui conti correnti dei paperoni del calcio, arriva dall'Olanda la storia di Abdelhak 'Appie' Nouri. Secondo quanto scrive il Telegraaf, l'Ajax avrebbe deciso di tagliare dalla rosa il 22enne talento, uscito dal coma alcuni giorni fa dopo quasi tre anni.

La storia di Nouri ha commosso tutto il mondo: un po' meno, parrebbe, il club di Amsterdam che pure, assicurano i media locali, non ha mai fatto mancare la sua vicinanza e l'assistenza medica. Con la maglia dei lancieri, Nouri ha giocato fino a quando un arresto cardiaco lo ha stroncato. Il club olandese, alle prese come tutti con la riduzione degli ingaggi causa emergenza coronavirus, ha deciso di disdire il tacito accordo per un rinnovo automatico del contratto del centrocampista, in scadenza il 30 giugno (sempre
che la Fifa non prolunghi i termini degli accordi, visto lo slittamento dei calendari): nelle due stagioni in cui Nouri ha lottato da un letto di ospedale, l'Ajax ha osservato il contratto, ma ora ha fatto retromarcia sul rinnovo concordato con l'agente prima dell'incidente.

La famiglia di Nouri ha messo il fascicolo in mano a un avvocato.

Nouri si sentì male durante un'amichevole con il Werder Brema l'8 luglio 2017. Subiti danni cerebrali, il giovane diede i primi segni di risveglio a un anno dal ricovero. Pochi giorni fa, come ha raccontato il fratello Abderrahim, "Appie ha lasciato l'ospedale, non è più in coma ed è a casa: dorme, mangia, aggrotta le sopracciglia, ma non si alza dal letto ed è molto dipendente. E' consapevole di dove si trova ed è importante che stia in famiglia. E' possibile comunicare con lui, guardiamo anche le partite di calcio registrate e reagisce".

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