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Serie A: Napoli espugna San Siro, Milan ko e proteste

Gol Politano, tensione per rigore non dato su Theo, Inter a +9

Il Napoli con un gol di Politano espugna San Siro e si rilancia in classifica affiancando la Roma a 50 punti, a -2 dall'Atalanta dovendo ancora recuperare la partita contro la Juventus. Si spegne, per una notte, invece, la scintilla del Milan che permette all'Inter di prendere il largo con nove punti di vantaggio e deve preoccuparsi del pressing della Juve ora lontana solo una lunghezza. Grande tensione al termine della partita per un doppio episodio dubbio: la furia è soprattutto del Milan che voleva un rigore (non concesso dall'arbitro neppure dopo aver rivisto le immagini al var) per un fallo ai danni di Theo Hernandez, graziato (solo ammonizione) qualche istante dopo per l'entrata scomposta da dietro su Osimhen. Episodi che faranno discutere ma è chiaro che il Milan è sceso in campo dovendo gestire la solita emergenza infortuni, tanto che Pioli ha dovuto schierare Gabbia in difesa dopo 90 giorni lontano dal campo.

Pesano poi gli impegni di Europa League, mentre il Napoli di Gattuso sembra aver trovato la quadra con il 4-2-3-1 confermato anche a San Siro. Nel primo tempo sono i partenopei a fare la partita, giocando con qualità pur non impensierendo particolarmente Donnarumma. Zielinski fallisce le due occasioni più limpide e la gara resta aperta ed equilibrata. Nel Milan Leao è alla ricerca di un gol che placherebbe le critiche e i dubbi sul suo conto ma spesso si fa prendere dalla frenesia. Manca come sempre il centravanti di ruolo e il Calhanoglu del girone d'andata. Il turco è tornato dopo l'infortunio ma non ha ritmo e lucidità. Il Milan si difende con ordine, grazie all'ennesima ottima prova di Tomori. Ma ad inizio ripresa viene tradito da uno dei suoi uomini migliori. Un errore di Kessie lancia l'azione offensiva del Napoli e Politano, ricevendo palla sulla destra, batte Donnarumma con un rasoterra angolato. Il Milan prova subito a rialzarsi ma lo fa con poca qualità e al 14' Donnarumma tiene a galla i compagni con una gran parata su Fabian Ruiz. Pioli nota la difficoltà e fa tre cambi in uno slot, inserendo Rebic, Saelemaekers e Diaz. E al 20' Leao si divora il gol del pari non impattando un ottimo lancio di Rebic. Poco dopo sugli sviluppi di un calcio d'angolo è proprio il croato ad impegnare Ospina, attento nel respingere il colpo di testa del colombiano. E' arrembaggio rossonero, il Napoli difende il gol del vantaggio. Al 40' poi i due episodi che faranno discutere: fallo di Bakayoko in area ai danni di Theo Hernandez. L'arbitro lascia correre. Poi sempre il fracese pochi secondi dopo travolge Osimhen con un fallo da dietro. Pasqua estrae il giallo e piovono le proteste da entrambe le squadre. Momenti di confusione, con il direttore di gara che scivola scontrandosi con un giocatore del Napoli. Il Var lo richiama a rivedere il contatto in area, ma Pasqua non cambia idea. C'è tensione nel Milan, molti giocatori si lamentano in campo per le tante interruzioni. Si prende qualche secondo di pausa anche l'arbitro per un problema al ginocchio. Il nervosismo è tale che Rebic pronuncia parole irriguardose alle spalle di Pasqua che estrae il rosso diretto.Il croato salterà la sfida contro la Fiorentina. Il Milan ci prova fino all'ultimo ma questa volta non riesce a riprenderla. E' grande il rammarico rossonero, entusiasta il Napoli che continua la scalta. Donnarumma a fine partita cerca lo scontro con un membro dello staff del Napoli. E' l'immagine di un Milan che sa di aver perso una partita importantissima. Ma dovrà ancora una volta voltare pagina in fretta, giovedì c'è il Manchester United a San Siro.

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