Lite Lega-5s su Castelli. Crimi, attacchi nauseanti

Lei denuncia insulti social. Vissani guida rivolta ristoratori

Continuano gli attacchi via social alla viceministra dell'Economia Laura Castelli dopo le sue parole sui ristoratori che hanno destato polemiche e una lettera di diversi operatori del settore tra cui lo chef stellato Vissani. Fake news, si è difesa, rivelando di aver ricevuto insulti e offese sui social e mostrandone alcuni. "Un attacco senza precedenti - denuncia su Facebook - alimentato da una campagna di disinformazione montata ad arte da quella parte di opposizione che racconta di voler collaborare, ma preferisce falsificare le mie parole". "Attacchi nauseanti di una "politica becera", li definisce seccamente il capo politico Vito Crimi. Resta la protesta dei ristoratori: "Non abbiamo bisogno di aiuti per cambiare modo di fare le nostre attività", scrivono piccati nella loro lettera. Chiedono invece "aiuti concreti e sufficienti a salvaguardare le nostre attività, disposti a fare ulteriori indebitamenti". E rifiutano gli incentivi al lavoro agile: "Senza lavoratori, studenti e turisti migliaia di alberghi, musei e pubblici esercizi a breve abbasseranno le serrande per non rialzarle più". 

E anche oggi Matteo Salvini va all'attacco: "C'è un ministro che a fine luglio non ha ancora spiegato agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie come, quanto, per quante ore e per quanti giorni riapre la scuola e c'è un viceministro indegno che dice ai ristoratori e ai baristi in difficoltà che non sono più capaci di fare il loro lavoro e di cambiare mestiere. In qualsiasi Paese europeo a queste due signore, non in quanto donne, ma in quanto incapaci, sarebbero già state licenziate in tronco". Così il leader della Lega Matteo Salvini ha replicato ai 5 Stelle che lo accusano di attaccare il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina e il vice-ministro dell'Economia Laura Castelli per distogliere l'attenzione sull'indagine che coinvolge tre commercialisti ritenuti vicini al suo partito.

Attorno alla grillina che contribuì a scrivere il contratto di governo con i leghisti, fa muro il Movimento. Che a quel punto accusa Salvini di alzare la voce contro di lei mentre tace sull'inchiesta sui fondi della Lega che coinvolgerebbe tre commercialisti vicini al partito. "Noi siamo fieri della nostra squadra di governo, immagino che Salvini lo sarà altrettanto della squadra di commercialisti", gli ricorda provocatoriamente il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Gianluca Castaldi. Più diretto l'ex ministro Danilo Toninelli: "Salvini cerca disperatamente di distogliere l'attenzione, mentre continuano a emergere particolari agghiaccianti sull'indagine".

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