Stop anatocismo: bocciata la norma, il governo fa dietrofront

Esultano consumatori, sconfitta l'arroganza

La parola chiave è anatocismo. In teoria una norma che ha dei motivi 'bancari' di esistenza, in pratica sono 'interessi su interessi', cioè la capitalizzazione degli interessi. In entrambi i casi non c'è troppo da preoccuparsi, perché l'anatocismo è stato fermato, anzi cancellato dal decreto competitività, con un passo indietro del governo che ha accolto un emendamento per la sua soppressione; nonostante abbia provato a difenderlo fino all'ultimo minuto. Il provvedimento, in esame al Senato, infatti lo reintroduceva dopo lo stop già avuto con la legge di Stabilità. Le banche non saranno contente ma i consumatori ridono, parlando di "sconfitta per l'arroganza". Nel corso di una maratona notturna delle commissioni competenti si è deciso di depennare l'art.31.

Il presidente della commissione Industria Massimo Mucchetti del Pd, pur adeguandosi alla decisione, non ci sta: "E' un peccato, la norma era costruita con saggezza". Tra i Dem però il pensiero della maggioranza sembra essere diverso: il presidente della commissione Bilancio alla Camera, Francesco Boccia - che sull'argomento ha avuto un 'intenso' scambio di vedute su twitter con Giorgia Meloni - fa presente che "dopo decenni di resistenze del centrodestra l'anatocismo è stato sempre cancellato dal Pd, è così anche stavolta" parlando di "vittoria del buon senso". La presidente di Fratelli d'Italia- An risponde a stretto giro ricordando che "l'anatocismo scompare grazie alla denuncia" del suo partito; ma - avverte - "i furbetti ci riproveranno". Anche la Lega avoca a sé la cancellazione dell'anatocismo "grazie all'approvazione di un nostro", ricordando al premier Matteo Renzi di "pensare agli interessi dei cittadini e non delle banche", e che se ci riproveranno ci saranno le "barricate".

Si capisce allora, a fronte dell'abolizione di una norma cara tra gli altri anche alle banche, l'esultanza dei consumatori. Per il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti, è "stata sconfitta l'arroganza di Bankitalia, Abi e Bce che avevano cercato di difenderla". Ricorda "oltre 20 anni di battaglie giudiziarie sull'anatocismo, aggravante dell'usura bancaria utilizzata per oltre mezzo secolo dai banchieri". Anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, segue la scia ed esulta per la soppressione dell'anatocismo: "Era un regalo agli istituti bancari, costato per anni miliardi di euro ai cittadini italiani e alle imprese".

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