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Gaza, nuovi raid: oltre 200 i morti

4 bambini palestinesi uccisi in spiaggia a Gaza

Si intensificano i raid sulla Striscia di Gaza. Mentre e' salito a oltre 220 morti e 1600 feriti il bilancio dei raid su Gaza al nono giorno dell'offensiva israeliana. Oggi a Gaza sono morti quattro bambini durante i raid israeliani. Le vittime, riferiscono fonti palestinesi, sono state colpite da proiettili provenienti dal mare, probabilmente da una motovedetta, mentre si trovavano in un bar sulla spiaggia. Tutti membri dello stesso clan familiare. Ci sono anche diversi feriti. Le autorità israeliane hanno aperto un'inchiesta per accertare le circostanze in cui sono morti i quattro bimbi.
Sempre oggi altri sei palestinesi, tra cui due bambini, sono rimasti uccisi nel corso di nuovi raid israeliani a Gaza. Un bambino è morto in un attacco a Gaza City, le altre cinque persone, compreso un altro bambino, sono state colpite in due raid a Khan Yunis, ha reso noto il portavoce dei servizi d'emergenza. 
E' "molto elevata" la probabilità che Israele lanci a Gaza un'operazione di terra: lo ha detto una fonte di sicurezza israeliana ad alcuni giornalisti stranieri. "Se vuoi combattere il terrorismo devi essere sul posto. Dal cielo possiamo colpirli duramente ma non sbarazzarci di loro. L'occupazione è fattibile in giorni o settimane al massimo".  
Domani comunque il governo israeliano osserverà a Gaza una tregua umanitaria di sei ore, accogliendo così una richiesta dell'emissario dell'Onu per la regione Robert Serry. Lo rende noto la televisione di Stato israeliana. Ancora non e' noto se in parallelo anche Hamas sospenderà i lanci di razzi verso Israele.

Intanto Israele ha deciso di richiamare altri 8.000 riservisti. Lo riferisce la radio militare. La settimana scorsa il governo aveva già autorizzato l'arruolamento di un totale di 40 mila militari della riserva."Se Hamas non accetterà la proposta egiziana non ci darà altra possibilità che continuare l'operazione militare a Gaza e dare una risposta ancora più forte", ha detto il ministro della Giustizia Tzipi Livni prima di incontrare il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini. ''Possiamo accettare di moderarci fino a un certo punto e vorremmo raggiungere la pace - ha continuato Tzipi Livni - con quei palestinesi che rappresentano l'idea di 'Due stati per due popoli'. Ma non possiamo continuare ad accettare una situazione in cui i cittadini israeliani sono colpiti da organizzazioni terroristiche''. ''Questo - ha detto ancora Livni, che aveva al fianco il ministro Mogherini - vorrei dire alla comunita' internazionale e allo stesso Hamas''.

Arrivare ad un cessate il fuoco immediato ''e' molto difficile ma penso che sia l'unica soluzione''. Lo ha detto il ministro degli esteri Federica Mogherini al termine di un incontro durato circa un'ora e mezzo con il premier israeliano Benyamin Netanyahu a Gerusalemme. ''Si' - ha aggiunto - e' stato un incontro molto lungo tutto incentrato su Gaza''. Stamane aveva ribadito la necessità di fermare il lancio di razzi su Israele, dicendosi preoccupata per la perdita di vittime civili a Gaza".  Mogherini ha anche ricordato di aver definito ieri ''molto coraggiosa la scelta di Israele di accettare la tregua'. Mentre, il premier Benyamin Netanyahu ha detto: "Tutta la comunità internazionale dovrebbe condannare Hamas. Israele ha accettato la tregua ma Hamas no". Se le città italiane venissero attaccate, l'Italia non si difenderebbe?", ha aggiunto.

Haaretz, telefonata segreta Netanyahu-al Sisi
La proposta egiziana per un cessate il fuoco a Gaza - accolta ieri da Israele, ma respinta da Hamas - è stata preceduta da una telefonata segreta, avvenuta sabato, fra il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Lo rivela il quotidiano Haaretz secondo cui dietro la quinte la telefonata è stata resa possibile dagli sforzi dell'emissario del Quartetto Tony Blair.

Ue ribadisce appello per cessate fuoco
 "Ribadiamo l'appello per un cessate il fuoco" tra Israele e i Territori palestinesi e per una "de-escalation della situazione" per cui l'Ue è pronta a fare "tutto il necessario". Così la portavoce dell'Alto rappresentante Ue Catherine Ashton, deplorando la perdita di vite tra i civili. I leader dei 28 affronteranno la questione oggi al vertice Ue, che dovrebbe adottare conclusioni. 

Stampa Israele, Hamas vuole tregua di 10 anni
Hamas e' interessato a concordare un tregua di dieci anni: lo scrive il quotidiano israeliano Maariv secondo cui sarebbero gia' state formulate in merito dieci richieste precise. Ma da Gaza non c'e' alcuna conferma. Sul cessate il fuoco, ha detto la scorsa notte Mushir al-Masri a nome di Hamas, ''non c'e' stato ancora alcun contatto serio''.

A Tel Aviv intercettati quattro razzi
Quattro razzi palestinesi sparati da Gaza verso la citta' israeliana di Tel Aviv sono stati intercettati in volo dalle batterie di difesa Iron Dome. Non si ha notizia di vittime.

Israele avverte 100.000 abitanti nordest Gaza, evacuare
L'esercito israeliano ha chiesto nella notte a circa 100.000 residenti del nord e dell'est di Gaza, vicino al confine con Israele, di evacuare le loro abitazioni dalle 8 di stamani (le 7 in Italia). Lo riportano i media israeliani. Secondo fonti militari, messaggi vocali sono stati diffusi in particolare per il quartiere orientale di Shuja'iyya: i residenti sono stati chiamati ad "evacuare nell'interesse della loro sicurezza". Nuovi raid aerei sarebbe dunque previsti in mattinata sulla zona. L'esercito israeliano dà notizia intanto di aver compiuto un attacco contro l'abitazione di Fathi Hamad, ex ministro dell'Interno di Hamas a Gaza.

Bombardate abitazioni leader Hamas a Gaza
Aerei da combattimento israeliani hanno bombardato nella notte a Gaza l'abitazione di un alto responsabile di Hamas, Mahmoud al-Zahar. Lo rendono noto fonti israeliane, al nono giorno dell'operazione contro la Striscia. Secondo testimoni, al momento del bombardamento non ci sarebbero state persone nell'edificio di quattro piani, colpito da almeno due missili; danni anche ad alcune abitazioni ed una moschea delle vicinanze. I raid israeliani hanno colpito anche le casa a Gaza di un altro alto responsabile di Hamas, Bassem Naim, e quelle dell'ex ministro Fathi Hammad e dell'ex deputato Ismail al-Ashqar, a Jabalia.

 

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