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Ucraina, la cronaca della giornata

La diretta dalle città

23.02 - Se l'Occidente proponesse di riaprire le relazioni con la Russia, Mosca ci penserebbe "due volte": lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato da Interfax. Se l'Occidente "cambierà mentalità" e "quando avranno finito con la loro frenesia, vedranno che la Russia è ancora qui e si rafforza anno dopo anno anno. Se vogliono offrire qualcosa in termini di ripresa delle relazioni, ci penseremo due volte se ci servirà o non tanto", ha detto Lavrov.

22.39 -
La riconquista militare della Crimea da parte di Kiev sarebbe possibile solo al prezzo di enormi perdite umane. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato da Ukrainska Pravda. Un conflitto per la riconquista della penisola annessa nel 2014 dalla Russia potrebbe portare alla morte di "centinaia di migliaia" di soldati ucraini, ha affermato il presidente.

22.03 -
"Stiamo pagando un prezzo alto, ma ci sarà sicuramente una vittoria, perché semplicemente non c'è altra via d'uscita". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dall'agenzia Ukrinform, rispondendo ad una domanda su come finirà la guerra e se spera di firmare un accordo di pace con il presidente russo Vladimir Putin. Allo stesso tempo, Zelensky ha detto di sapere che "qualsiasi guerra finisce con la diplomazia, la diplomazia può portare alla pace, e la pace è il desiderio di ogni persona normale".

21.51 - "Non accetto nessun incontro con mediatori russi, ma solo con il presidente Vladimir Putin, e la questione sul tavolo deve essere una sola: far finire la guerra". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall'agenzia Ukrinform. "Senza di lui non si prendono decisioni e dobbiamo esserne ben consapevoli - ha aggiunto Zelensky -. E se stiamo parlando di una decisione per porre fine alla guerra, senza di lui questa decisione non sarà presa".

20.12 - Altri 48 militari russi saranno processati per crimini di guerra in Ucraina. Lo ha detto la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, in collegamento a Davos, ripresa dal Guardian. "Sospetti sono stati segnalati su 49 individui che abbiamo cominciato a perseguire per crimini di guerra", ha detto la procuratrice, considerando anche il primo soldato russo condannato oggi all'ergastolo da un tribunale di Kiev. Le autorità ucraine hanno una lista di circa 600 sospetti per crimini di guerra, di cui due casi che riguardano tre persone sono già approdati in tribunale, ha detto.

19.34 -
Sono "oltre 13 mila" i casi di presunti crimini di guerra russi in Ucraina su cui indagano le autorità ucraine. Lo ha detto al Washington Post la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, nel giorno in cui a Kiev è stato condannato all'ergastolo il primo militare di Mosca processato per crimini di guerra.

18.42 - Nuovi aiuti militari all'Ucraina da una ventina dei Paesi che hanno partecipato oggi a Ramstein, in Germania, alla seconda riunione mensile del gruppo di contatto dei Paesi occidentali contro l'aggressione russa: lo ha annunciato il capo del Pentagono Lloyd Austin.

18.04 - Un processo contro i militari ucraini che si sono arresi presso l'acciaieria Azovstal si svolgerà a Mariupol, ha detto a Interfax una fonte a conoscenza dei preparativi per il procedimento. "Le informazioni preliminari disponibili indicano che il primo processo provvisorio si svolgerà proprio qui a Mariupol", ha detto la fonte. Sarà seguito, secondo gli autori dello statuto del tribunale, da diverse altre fasi, che potrebbero aver luogo in altre località, ha quindi aggiunto.

18.02 - Il soldato ucraino diventato simbolo della resistenza per aver mandato a quel paese la nave da guerra russa Moskva che aveva attaccato l'isola dei Serpenti il primo giorno dell'invasione dell'Ucraina non era il marine Roman Gribov. Chi ha realmente pronunciato quella frase è stato liberato dalla prigionia russa solo oggi: si tratta di una guardia di frontiera, la cui identità è ancora segreta per motivi di sicurezza. Lo riporta l'agenzia ucraina Unian, citando il consigliere del ministro della Difesa Oleksiy Kopytko.

16.38 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una legge che prevede la possibile confisca delle proprietà e dei beni di coloro che sono accusati dalle autorità di Kiev di sostenere l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe: lo riportano il Washington Post e la testata online Meduza citando una nota pubblicata sul sito internet della presidenza ucraina.

15.42 - Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe scampato ad un attentato dopo l'inizio della guerra in Ucraina. Lo sostiene Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo quanto riportano diversi media ucraini tra cui l'Ukrainska Pravda. "C'è stato un tentativo non molto tempo fa. Si tratta di un'informazione non pubblica e di un tentativo assolutamente fallito. Ma è successo davvero circa 2 mesi fa", ha detto Budanov.

14.55 - Un consigliere della missione russa alle Nazioni Unite a Ginevra, Boris Bondarev, si è dimesso dal suo incarico per denunciare l'invasione dell'Ucraina. Lo afferma l'ong UN Watch, che ha pubblicato la lettera di congedo del diplomatico. "Non mi sono mai vergognato così tanto del mio Paese", si legge nel testo, che descrive la guerra di Mosca come "il crimine più grave contro il popolo russo", commesso da parte di un gruppo dirigente "che vuole solo una cosa, cioè restare al potere per sempre".

13.29 - "Oggi abbiamo terminato i lavori sulla Desna. Purtroppo le statistiche sono le seguenti: oggi sotto le macerie abbiamo trovato 87 cadaveri. Senza queste persone sarà il futuro dell'Ucraina". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il World Economic Forum. Una settimana fa ci fu un attacco aereo contro il villaggio di Desna, nella regione di Chernihiv, vicino al quale si trova il centro di addestramento delle Forze armate ucraine.

13.05 - "Qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina non è un piano sostenibile": lo ha detto oggi la prima viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzhaparova, durante una conferenza in corso alla Fondazione Luigi Einaudi rispondendo ad una domanda sul piano di pace presentato dall'Italia.

12.40 - Vadim Shishimarin, soldato russo riconosciuto colpevole di crimini di guerra e condannato all'ergastolo a Kiev, farà appello contro la sentenza. Lo ha affermato il suo avvocato.

12.18 - Il Papa definisce "assurda" la guerra in Ucraina e chiede di salvaguardare il "diritto sacro" della pace. "Ogni guerra segna una resa nei confronti della capacità umana di proteggere. Una smentita di ciò che sta scritto nei solenni impegni delle Nazioni Unite. Perciò San Paolo VI, parlando all'Onu, proclamò: 'Mai più la guerra!'. Lo ripetiamo oggi davanti a ciò che accade in Ucraina, e proteggiamo il sogno di pace della gente, il sacro diritto dei popoli alla pace", ha detto il Papa nell'udienza alla Protezione civile che ha ringraziato per l'assistenza ai profughi "specialmente donne e bambini fuggiti da questa guerra assurda". 

12.15 - Spetta all'Ucraina decidere se il piano sia accettabile. È quello che ha risposto la portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, a una domanda in conferenza stampa a Berlino sul piano proposto dall'Italia per la soluzione del conflitto ucraino, che Mosca ha annunciato di "esaminare". La portavoce ha però anche affermato di non essere ancora a conoscenza dell'iniziativa.

12.07 - Vadim Shishimarin, 21 anni, è stato giudicato colpevole nel primo processo a Kiev per crimini di guerra ed è stato condannato all'ergastolo per aver ucciso un civile disarmato pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione russa. Lo annuncia la Bbc.

12.03 - "Io sono riconoscente al mondo, non perdete questo sentimento di unità, è il segno della forza che i russi temono". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo a Davos per il World Economic Forum. "Spero che ognuno di voi potrà svegliarsi al mattino chiedendosi: cosa posso fare per l'Ucraina oggi?", ha poi aggiunto. 

11.58 - "Serve sbloccare i nostri porti marittimi. Bisogna usare tutti i canali diplomatici, perché da soli non possiamo lottare contro la Russia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo a Davos per il World Economic Forum. "Noi parliamo con la Commissione europea, il Regno Unito, la Svizzera, la Polonia, e l'Onu e chiediamo loro di prendere misure per un corridoio per l'export del nostro grano e dei cereali - ha aggiunto -, altrimenti la penuria avrà effetti sul mondo e ci sarà una estensione della crisi energetica".

11.47 - La Russia non sta ostacolando l'esportazione di grano dall'Ucraina attraverso la Polonia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov parlando ai giornalisti, come riporta la Tass. "La Russia è sempre stata un esportatore di grano abbastanza affidabile. L'Ucraina è stata un esportatore abbastanza affidabile. La Russia non ostacola affatto l'Ucraina nel trasporto di grano su rotaia. Quando i treni con le armi arrivano dalla Polonia, nessuno impedisce loro di riportare il grano sullo stesso treno [in Polonia]", ha dichiarato. 

11.42 - Mosca "studia il piano dell'Italia per risolvere la situazione in Ucraina". Lo ha detto il viceministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko, secondo quanto riporta l'Interfax.

11.40 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al forum a Davos in Svizzera ha chiesto "sanzioni massime" contro la Russia. Serve un "embargo completo sul petrolio, che "tutte le banche russe siano escluse dai sistemi globali e che non ci sia nessun commercio con la Russia", ha precisato in collegamento video.

10.53 - "Crediamo che non sia corretto nominare date" sull'ingresso dell'Ucraina in Unione europea. "È un processo di cui siamo consapevoli, che tra la precandidatura e diventare membro è un percorso, siamo pronti a questo, ma con questo tipo di messaggi sulle date sembra di chiudere le porte, sembra un fallimento di quanto abbiamo fatto finora, pagando il prezzo più alto per questo". Lo ha dichiarato la viceministra degli Esteri ucraina Emine Dzhaparova.

10.39 - Sono 248 gli attacchi contro le strutture sanitarie ucraine sferrati dalle forze russe dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso al 19 maggio: lo ha reso noto oggi in un tweet l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L'Oms ha precisato che in questi attacchi sono morte 75 persone e altre 59 sono rimaste ferite. "L'assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo", commenta l'organizzazione nel messaggio.

10.06 - La Commissione europea ritiene giustificato un nuovo stop del Patto di Stabilità e crescita per tutto il 2023. "L'accresciuta incertezza e i forti rischi al ribasso per le prospettive economiche nel contesto della guerra in Ucraina, gli aumenti senza precedenti dei prezzi dell'energia e le continue perturbazioni della catena di approvvigionamento giustificano l'estensione della clausola di salvaguardia generale" che sospende gli obblighi del Patto "nel 2023". La clausola sarà disattivata "a partire dal 2024".

9.53 - Da un minimo di 50 a un massimo di 100 ucraini muoiono ogni giorno sul fronte orientale della guerra contro la Russia: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un apparente riferimento alle vittime militari dell'invasione. Lo riporta il Guardian.

9.49 - A Severodonetsk, nella regione di Lugansk del Donbass (est), i russi stanno facendo "terra bruciata, distruggendo deliberatamente la città". Lo denuncia il governatore regionale Sergei Gaidai affermando che Mosca sta riposizionando lì le forze che si sono ritirate dalla regione di Kharkiv, altre coinvolte nell'assedio di Mariupol, le milizie separatiste filorusse e persino le truppe appena mobilitate dalla Siberia per concentrarsi nell'est dell'Ucraina.

8.21 - La Russia deve pagare "un prezo di lungo termine" per aver aggredito l'Ucraina con un'azione che ha lo scopo di "distruggere l'identità dell'Ucraina". Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden.

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