Armenia-Azerbaigian: Mkhitaryan, pace per i nostri figli

Calciatore: 'Azeri contro civili,urge intervento internazionale'

(ANSA) - ROMA, 27 SET - E' altissima tensione nel Caucaso fra Armenia e Azerbaigian: si combatte nella regione autonoma del Nagorno Karabakh, dove l'esercito azero ha prima bombardato le postazioni delle forze indipendentiste armene, che avevano attaccato durante la notte, e poi ha lanciato una controffensiva. E su Twitter, il calciatore armeno della Roma Henrikh Mkhitaryan, da sempre impegnato politicamente in favore del suo Paese, a poche ore dalla sfida contro la Juventus ha commentato il momento difficile. "Mi sono svegliato questa mattina e ho appreso dell'attacco su larga scala dell'esercito azero che prende di mira la popolazione civile a Stepanakert e nelle aree circostanti. Abbiamo il diritto inalienabile di vivere nella nostra patria senza una minaccia per l'esistenza - scrive Mkhitaryan -. I nostri figli hanno il diritto di vivere in pace piuttosto che nascondersi nei rifugi. Sono sempre al fianco della mia nazione". E ancora: "Chiedo alla comunità internazionale di alzarsi con urgenza e di aiutare a fermare le azioni militari contro la pace e la sicurezza regionali".
    L'anno scorso Mkhitaryan, che giocava nell'Arsenal, aveva saltato la finale di Europa League contro il Chelsea a causa del fatto che sede della partita era Baku, capitale azera, per motivi di sicurezza dovuti alle dispute politiche tra Azerbaigian e Armenia e alle idee del calciatore. (ANSA).
   

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