Norvegia, decine di microspie nel centro di Oslo

Sistemi sofisticati d'ascolto:privati,mafia o servizi stranieri?

Un sofisticato sistema di ascolto delle conversazioni su cellulare, vicino ai palazzi dell'economia e della politica, è stato scoperto in numerosi punti del centro di Oslo, in quella che potrebbe diventare la più importante operazione di spionaggio della recente storia norvegese. E' quanto emerge da un'inchiesta che il quotidiano norvegese Aftenposten ha condotto per due mesi utilizzando avanzati sistemi di ricezione che, se pure hanno individuato le microspie, non hanno potuto dare un nome ai responsabili.

I sistemi di ascolto erano stati piazzati all'interno di finte centraline per la telefonia cellulare vicino ai palazzi del potere norvegesi - il Parlamento e gli edifici finanziari innanzitutto - e si sono rivelati in grado di captare conversazioni telefoniche in un'area di centinaia di metri tutt'attorno. Il giornale cita in proposito la residenza del primo ministro e numerosissimi uffici governativi, e aggiunge che lo scopo in apparenza era quello di monitorare il passaggio in quella zona di personalità politiche ed economiche, ma anche di privati cittadini.

Il Pst, i servizi di sicurezza norvegesi, hanno subito dichiarato di non essere in grado per il momento di sapere chi possa aver piazzato un tale sistema di spionaggio, ma non hanno escluso alcuna ipotesi, dalla criminalità organizzata allo spionaggio finanziario, fino ad arrivare ad un'iniziativa di una potenza straniera. "Non posso dire allo stato chi sia l'autore di questo - ha affermato Arne Chrisitan Haugstoyl, del Pst -. Ma posso dire che vi sono numerose potenze straniere in grado di usare questo tipo di tecnologia''. Ad ogni buon conto i servizi hanno invitato i norvegesi ''a non parlare di argomenti delicati in prossimità'' dei palazzi della politica e della finanza del centro della capitale.

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