Birmania: giunta rilascia 23mila detenuti, non manifestanti

Amnistia per Capodanno. Capo giunta sarà a vertice Asean

 Per il Capodanno buddista, la giunta militare che ha preso il potere in Birmania con un colpo di stato lo scorso 1 febbraio, ha concesso un'amnistia generale, rilasciando 23.000 detenuti comuni, ma senza, a quanto pare, includere manifestanti e oppositori arrestati in questi mesi di protesta pro-democrazia. Lo rivela una fonte carceraria birmana, che ha chiesto l'anonimato.
    L'amnistia, ha detto la fonte, avverrà a partire da oggi sull'intero territorio nazionale. Dalla sola prigione di Insen, a Yangon, verranno liberati 800 detenuti. Alcuni gruppi per i diritti umani temono che il gesto di clemenza sia anche un pretesto per svuotare le celle per far posto agli oppositori.
    Finora il regime militare ha incarcerato almeno 3.100 oppositori, anche se 900 furono rilasciati in occasione della festa delle forze armate, durante la quale Il Capodanno buddhista, spesso occasione, anche in passato, di gesti di clemenza, viene celebrato tradizionalmente in Birmania con la Festa dell'acqua, nella quale le persone nelle strade si innaffiano a vicenda, anche per trarne refrigerio nelle giornate più torride dell'anno.
    Intanto si è saputo che il capo della giunta militare birmana, gen. Min Aung Hlaing, parteciperà al vertice speciale dei Paesi dell'Asean, in programma a Giakarta, Indonesia, il 24 aprile: riunione nella quale si discuterà proprio della situazione dopo il golpe militare. Lo ha confermato il ministero degli esteri della Thailandia. "Diversi leader hanno confermato la loro partecipazione, incluso Mah (Min Aung Hlaing) del Myanmar", ha dichiarato il portavoce thailandese in un messaggio alla stampa. 
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie