Calcio: Mancini , l'Italia va agli Europei per vincere

Ct nazionale a Tg Poste

(ANSA) - ROMA, 16 SET - Sarò contento "se noi vinceremo l'Europeo. Noi siamo l'Italia, quindi l'Italia deve partire sempre per vincere, anche quando magari all'inizio non è tra le favorite. Per quello che è la nostra storia, dobbiamo partire per vincere". Così il CT della nazionale italiana, Roberto Mancini, in un'intervista ai microfoni del TGPoste, il telegiornale di Poste Italiane.
    A proposito di Zaniolo, Mancini ha detto di aver "parlato con lui qualche giorno fa, sta bene, è stato operato, l'operazione è andata bene, quindi la speranza è di rivederlo al più presto, ma con calma, perché comunque ha il tempo per recuperare per poi venire agli Europei. Quindi insomma, può recuperare con tranquillità, è un ragazzo giovane e credo che lo farà sicuramente al 100%".
    Nel corso dell'intervista, Mancini ha rivelato che la Sampdoria occupa ancora un posto speciale nei suoi ricordi. "Il mio cuore batte per la nazionale, come del resto accade per tutti gli italiani. Poi è chiaro - ha aggiunto - che io faccio un po' di tifo per tutte le squadre dove sono stato come giocatore e come allenatore. Però è altrettanto chiaro che la Samp, forse, dove sono stato più anni, è quella per la quale spero sempre che le cose vadano bene".
    Una partita che vorrebbe rigiocare in campo c'è? "Vorrei rigiocare la finale di Coppa dei Campioni, quella sì. Quella è una partita dove la Samp (nel 1992, ndr) arrivò, e noi sapevamo che quella sarebbe stata forse l'unica occasione della nostra vita, e perdemmo la partita forse ingiustamente. Ma questo è anche il calcio. Ecco, quella se potessi rigiocarla, la rigiocherei volentieri".
    In vista della ripresa del campionato, il CT della nazionale avverte: "Sarà una stagione abbastanza difficile, credo. Hanno terminato il campionato scorso da poco, alcuni hanno terminato la Champions League da poco tempo, hanno iniziato veramente con pochi allenamenti, poi ci sono state le partite della nazionale, quindi soprattutto all'inizio sarà abbastanza difficile. Poi magari con l'andare delle partite e del campionato, e sperando che si possa avere il pubblico allo stadio, credo che le cose torneranno nella normalità. Probabilmente l'anno sarà un po' più faticoso rispetto al solito".Infine un saluto agli oltre 120.000 lavoratori di Poste Italiane. "Un saluto, un abbraccio, un buon ritorno al lavoro per tutti quanti, anche se poi le Poste Italiane non hanno mai smesso." (ANSA).
   

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