Borsa: Europa positiva sopra livelli pre-Covid, Milano +0,65%

Indice Stoxx 600, prima volta sopra chiusura del 2 febbraio 2020

(ANSA) - MILANO, 06 APR - Borse europee positive, per la prima volta sopra i livelli pre-pandemia. L'indice Stoxx 600 (+0,8% a 435,87 punti) sorpassa il valore registrato il 2 febbraio di 2 anni fa (433,9 punti), dopo essersi avvicinato giovedì scorso (432,42 punti) prima del lungo ponte di Pasqua.
    Negativi i futures Usa all'indomani nel nuovo record segnato da Wall Street a seguito di dati macro favorevoli, del piano Biden e dell'accelerazione imposta nella campagna vaccini Oltreoceano. Un effetto sentito anche a Londra (+1,3%), che precede Francoforte (+1,2%), Madrid (+0,9%), Milano (+0,6%) e Parigi (+0,55%). Peggio delle stime il tasso di disoccupazione italiano e dell'Ue, dove però è balzato l'indice Sentix che misura la fiducia degli investitori, salito a 13,1 punti, ben sopra le stime di un rialzo da 5 a 7,5 punti. In arrivo dagli Usa insieme al Redbook sul commercio e, in tarda serata, le scorte settimanali di greggio. Si attesta a 98 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento decennale in crescita di 4,1 punti allo 0,67%. Proseguono in rialzo il greggio (Wti +1,5% a 59,54 dollari al barile) e i metalli a partire dall'oro (+0,3% a 1.737 dollari l'oncia). Corre a Londra Bp (+3,7%) che ha raggiunto in anticipo di un anno l'obiettivo di portare il proprio indebitamento netto a 35 milioni di dollari (29,62 milioni di euro). Più caute Shell (+1,13%) e Total (+0,33%), debole Eni (-0,7%) in Piazza Affari, dove Intesa è invariata. In campo bancario gira in positivo Credit Suisse (-0,84%), che ha preannunciato una perdita trimestrale di 900 milioni di franchi (812,73 milioni di euro) a causa di svalutazioni per 4,4 miliardi di franchi (3,97 miliardi di euro) per il fallimento del fondo speculativo Archegos, che ha indotto il Cda a ritirare lo stacco del dividendo. Corrono Bbva (+2,45%), Santander (+2,19%) e Barclays (+1,5%). Sugli scudi Cnh (+2,6%) in attesa di novità nella trattativa su Iveco con con la cinese Faw. La affianca Volkswagen (+2,47%), seguita da Stellantis (+1,22%), debole Ferrari (-0,55%). Acquisti sugli estrattivo-minerari Antofagasta (+4%), Rio Tinto (+3,21%), Bhp (+3,1%) e Anglo American (+3%), insieme ad ArcelorMittal (+2,5%), spinte dalle quotazioni dei metalli. (ANSA).
   

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