Bonomi a Draghi: 'Non prorogare il blocco dei licenziamenti'

Appello al premier. 'Sarebbe segnale sbagliato, agire con riforme'

Confindustria rivolge "un appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi: non vorremmo di nuovo, tra poche settimane - dice il presidente Carlo Bonomi -, assistere a una nuova protrazione del blocco generale dei licenziamenti al fine di prendere ancora tempo. Sarebbe l'invito alle imprese a rinviare ulteriormente riorganizzazioni, investimenti e assunzioni: un segnale decisamente sbagliato". E' invece "il momento di agire, per rendere davvero concreto l'impegno a non lasciare indietro nessuno", dice il leader degli industriali, con le riforme su ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro. 

"Abbiamo chiesto da 8 mesi di confrontarci su due riforme che vanno avviate subito: la prima relativa agli ammortizzatori sociali che tenga conto della complessità del settore produttivo, e la seconda inerente alle politiche attive del lavoro con il pieno coinvolgimento dei privati. Entrambe sono volte alla formazione e alla rioccupabilità dei lavoratori, cosa che invece non avviene con le Cig e i Centri Pubblici per l'Impiego. Ora - dice ancora il Presidente di Confindustria, commentando l'intervento di Mario Draghi oggi in Senato - è il momento di agire, per rendere davvero concreto l'impegno a non lasciare indietro nessuno". 

"In materia di finanza pubblica - dice il presidente di Confindustria - condividiamo il forte richiamo ad evitare, con nuovo cattivo debito, un ulteriore e grave furto alle generazioni future. Così come condividiamo la ferma volontà di lavorare a una riforma fiscale finalmente organica e non più 'una tassa alla volta', scritta da esperti e che coniughi progressività con incentivi, senza invece ostacolare la crescita del Paese". Per il leader degli industriali è "condivisibile anche il richiamo alla necessità di tornare a realizzare interventi di legge necessari per estendere la concorrenza alle troppe aree della vita economica del Paese in cui non viene applicata. Senza, l'apporto positivo della produttività ad opera della sola industria e manifattura non bastano alla crescita italiana", avverte.

"Ci auguriamo che i partiti condividano e sostengano il forte appello all'unità che ha lanciato il Presidente del Consiglio Draghi, ribadendo il dovere di cittadinanza". E' "un dovere anteposto alle appartenenze politiche, la svolta che serve per affrontare la pandemia e per rilanciare un Paese che non cresce da molti anni e che oggi affronta nuove immense difficoltà", aggiunge il leader degli industriali.

"Esprimiamo grande soddisfazione per la chiara visione internazionale ed europeista espressa dal Presidente del Consiglio Draghi: l'irreversibilità dell'euro, la necessità di essere protagonisti in una Europa sempre più integrata, l'alleanza atlantica, il multilateralismo nei rapporti commerciali". Così il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in merito all'intervento del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in Senato.

 "Apprezziamo molto l'esplicito richiamo a coinvolgere nel piano vaccinale tutte le risorse e le disponibilità del settore privato al fine di implementare rapidamente la maggior copertura possibile della popolazione e, al contempo, a mutuare l'esperienza dei Paesi che si sono mossi con maggiore efficienza ed efficacia su questo fronte", dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, commentando l'intervento in Parlamento del Presidente del Consiglio Mario Draghi. E fa notare: "Nel recente passato, queste due nostre richieste sono state ignorate".

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