Vivendi, esposto a Commissione Ue su salva-Mediaset

La proposta di modifica nel decreto covid19

Vivendi continua la sua offensiva sull'emendamento 'salva Mediaset' o 'anti-scalata' e fa ricorso alla Commissione europea contro la norma, diventata intanto legge, e in vigore dal 4 dicembre, che nella sostanza dà all'Agcom il potere di evitare lo scongelamento dei voti del socio francese nel gruppo televisivo, inevitabile dopo che la Corte di Giustizia Ue ha bocciato la Legge Gasparri. L'iniziativa del gruppo di Vincent Bolloré, che essendo presente in forze anche nell'azionariato di Tim ha dovuto sterilizzare in un trust il 19,19% di Mediaset, di cui detiene il 29,9% dei diritti di voto (e il 28,8% del capitale), cade a pochi giorni dall'appuntamento col Tar del Lazio. Mercoledì prossimo, 16 dicembre, il tribunale dovrà esprimersi sulla delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che aveva imposto a Vivendi di sterilizzare il 19,19% della società della famiglia Berlusconi. La decisione del tribunale amministrativo, in teoria scontata vista la sentenza con la quale la Corte europea lo scorso settembre ha stabilito che il provvedimento dell'Agcom sul trust di Vivendi è contrario al diritto dell'Ue, potrebbe tuttavia slittare. L'avvocatura di Stato ha infatti chiesto al Tar di rinviare la questione fino a che l'autorità di garanzia delle comunicazioni non avrà terminato il suo procedimento (ci sono sei mesi di tempo) sul caso, da avviare in virtù del 'salva Mediaset'.

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