Ubi: Messina, imprese azioniste sono partner strategico

Così come fondazioni. Ora priorità a piccoli azionisti

Chi può avere impatto sull'economia reale e sull'economia sociale, come le fondazioni, per noi è un partner e un azionista strategico". Lo ha detto Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, in un'intervista al Tg5 che andrà in onda nell'edizione di stasera alle 20. Messina si è rivolto anche agli imprenditori: " in questo territorio ci sono molti imprenditori che sono azionisti di Ubi, hanno rappresentato la base e la storia di questa banca, e anche nei loro confronti vogliamo che rimangano azionisti stabili di Intesa Sanpaolo". Da qui al 28 luglio, termine di scadenza dell'offerta su Ubi - ha spiegato Messina - "i piccoli azionisti saranno assolutamente la nostra priorità".
    Con il rilancio dell'offerta su Ubi deciso ieri, che prevede una parte in contanti, "metteremo 650 milioni di euro in contanti a disposizione degli azionisti di Ubi, oltre al premio già previsto, e questo secondo noi consentirà anche di poter garantire nei territori più colpiti dal covid, il territorio di Brescia, Bergamo, Cuneo e Pavia, della liquidità che favorirà famiglie e imprenditori nelle loro decisioni di supporto ai consumi". Lo ha detto - parlando di una cifra "veramente significativa, che può accelerare l'economia reale e sociale di quei territori" - l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, in un'intervista al Tg5 in onda stasera. Messina ha sottolineato che "chi aderisce rimane azionista, perché prenderà azioni Intesa Sanpaolo con un premio rispetto alle azioni Ubi, e in più avrà questa disponibilità significativa di contanti. Per avere questo, ovviamente, le famiglie dovranno recarsi presso gli le loro filiali e chiedere la conversione dei titoli Ubi in titoli Intesa Sanpaolo". Messina ha anche delineato i riflessi strategici a livello nazionale che Intesa Sanpaolo vede nell'operazione: "obiettivo di questo miglioramento dell'offerta è rendere possibile la costituzione di questo grande gruppo che punta ad essere il motore e l'acceleratore del rilancio del Paese in una fase così complicata", ha spiegato. "E' proprio in un momento come questo che l'italia ha bisogno di una banca che ancor più possa rappresentare il supporto per la rinascita e il rilancio del Paese. Andiamo incontro a una fase con un Pil che certamente subirà fortemente l'impatto da quello che sta accadendo non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Credo che rafforzare ulteriormente un campione europeo come Intesa Sanpaolo, rafforzarlo e consentigli di avere ancora più possibilità di impattare sui territori sia ancor più strategico per il nostro Paese".

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