Economia

Effetto Draghi, spread a minimi 2005; Piazza Affari top

Titoli banche spingono listino. Differenziale Btp-Bund,165 punti

Spread ai minimi dal 2005 e Piazza Affari al top tra le Borse europee. E' l'effetto delle parole del governatore della Bce, Mario Draghi, che fa capire di essere pronto a nuove misure per rilanciare l'economia. Il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund tedesco scende a 165 punti base, da 170 precedenti, mentre il tasso sul decennale del Tesoro precipita al 3,25%, tornando ai minimi di oltre otto anni fa. Draghi toglie la pressione dai titoli di Stato dei Paesi negli ultimi anni nell'occhio della speculazione e la Borsa di Milano, con quella di Madrid, segna nettamente la migliore chiusura in Europa: l'indice Ftse Mib chiude in rialzo dell'1,38% a 21.992 punti, a un soffio dalla quota psicologica dei 22.000, ancora una volta toccata in corso di seduta.

A spingere il listino, grazie alla riduzione degli spread, sono chiaramente le banche: Bpm chiude in rialzo del 4,2%, Intesa del 3,2%, Unicredit del 2,8%. Molto bene anche Generali (+2,7%, forte dall'inizio degli scambi) e Mps, che segna un aumento finale del 2,2% a 0,284 euro, ritoccando i massimi dal gennaio 2013. Più deboli invece le altre Borse europee, con Londra che chiude in rosso (-0,15%), Francoforte che segna un +0,06% , mentre Parigi termina in rialzo dello 0,42%. E sulla scia delle parole di Draghi l'euro tocca i minimi da oltre un mese sul biglietto verde. La moneta unica è scesa fino a 1,3698 dollari, il livello più basso dal 28 febbraio scorso, prima di risalire a 1,3710 dollari.
   

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