Franceschini, pensiamo incentivi per chi riapre le sale

A Convegno Giornate Professionali. Salvatores, da 10/6 mio film

C'è una scelta dello Stato sul cinema "come politica industriale, nella convinzione che investire su quest'area dia un contributo centrale alla crescita economica del Paese". Lo ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini intervenendo al convegno in streaming "Ritorno al cinema" che ha chiuso le Giornate Professionali di Cinema Reload.

L'incontro ha posto a confronto istituzioni, produttori, esercenti e distributori su temi come i tempi della ripartenza, le misure precauzionali, "che ancora rendono difficile un ritorno in massa al cinema" come ha sottolineato Francesco Rutelli, presidente dell'Anica, e i provvedimenti necessari per sostenere il settore. Fra gli argomenti del dialogo la nuova finestra di distribuzione esclusiva dei film in sala fissata del ministro a 30 giorni: "La window ridotta limitiamola alla fine dell'estate, per dare un segnale a un mercato che deve ripartire", ha chiesto Mario Lorini presidente dell'Anec (Ente Nazionale Esercenti Cinema). "Vi faccio una proposta precisa: fate un accordo fra tutte le parti sulle finestre - ha risposto Franceschini - e io lo sottoscrivo e lo ratifico in un decreto ministeriale". In questa fase di emergenza "abbiamo ragionato sugli ammortizzatori sociali, sul decreto sostegni e ce n'è un altro in arrivo per le sale. I sostegni continueranno anche se si riapre. Anzi, sto pensando a un incentivo per chi riapre. Anche di questo ragioneremo con voi", ha aggiunto.

Per questo, nel nuovo decreto sostegni, Franceschini sta chiedendo "ulteriori fondi di emergenza per continuare a sostenere le attività in questa fase transitoria di passaggio - aveva detto poco prima nel Question time alla Camera - speriamo il più breve possibile, dall'emergenza alla normalità". Il Ministro ha anche rassicurato gli operatori del settore in merito alla possibilità di un prossimo maggiore allargamento delle misure precauzionali fra le quali il coprifuoco, che al momento è fissato alle 22: "E' chiaro che tutto dipende dall'andamento dei contagi che verificheremo a metà maggio, cioè a 21 giorni dalle riaperture. Se i dati andranno bene si potranno modificare quelle regole, e andremo verso una stagione di riaperture che dovremo accompagnare con sostegni, aiuti e misure innovative coraggiose".

Intanto un passo concreto lo fa anche Gabriele Salvatores che ha accettato di "mettere a disposizione delle sale il mio ultimo film, Comedians, Comici, in cui recitano, fra gli altri, Christian De Sica, Ale e Franz e Natalino Balasso. Vi comunico con gioia che sarà nelle sale da giovedì 10 giugno e spero vi terrà compagnia per tutta l'estate", ha detto il regista Premio Oscar in un video messaggio. "Ringrazio Salvatores e Indiana Productions che hanno accettato stamattina la nostra sfida di essere a fianco dell'industria con i fatti - ha commentato Luigi Lonigro, presidente dei distributori nell'Anica e direttore di 01 Distribution -. Sono convintissimo che l'esempio di Gabriele sarà seguito da altri colleghi italiani e che ci saranno nuove importanti sorprese". Una direzione confermata da Francesca Cima, presidente dei Produttori dell'Anica: "In questi giorni ci stiamo sentendo tra colleghi per mettere a disposizione i tanti film oltre 200-250, fra titoli già pronti prima della chiusure delle sale, oppure terminati o interamente girati durante la pandemia attenendoci alle misure precauzionali. Ci sono già varie adesioni, anch'io farò uscire una nostra produzione con Valeria Golino (Fortuna di Nicolangelo Gelormini) che era stata alla Festa di Roma. Arriverà in sala il 27 maggio". 

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