/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Roma, al Parco del Celio il museo 'Forma Urbis'

Roma, al Parco del Celio il museo 'Forma Urbis'

Torna a splendere la pianta della città antica incisa su marmo

ROMA, 11 gennaio 2024, 17:47

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Una meravigliosa mappa marmorea originale della Roma antica e una sorprendente collezione di materiali epigrafici e architettonici saranno visibili dal 12 gennaio a Roma nel museo della Forma Urbis all'interno del Parco archeologico del Celio, nell'edificio dell'ex Palestra della Gil. La gigantesca pianta dell'Urbe incisa su marmo tra il 203 e il 211 d.C. per volontà dell'imperatore Settimio Severo torna visibile dopo quasi 100 anni. L'ultima esposizione di una delle più rare e importanti testimonianze della città antica, infatti, risale al periodo tra il 1903 e il 1924 nel giardino del Palazzo dei Conservatori; poi, fino al 1939 alcuni nuclei significativi sono stati visibili nell'Antiquarium del Celio. La 'Forma Urbis' era esposta originariamente sulla parete di un'aula nel Foro della Pace che fu in seguito inglobata dal complesso dei SS.
    Cosma e Damiano nell'area del Foro Romano. Era incisa su 150 lastre di marmo applicate alla parete con perni di ferro e occupava uno spazio di circa 18 metri per 13. Dopo la scoperta nel 1562, molti frammenti della grande mappa marmorea andarono perduti, mentre alcuni sono stati fortunosamente ritrovati nel corso del tempo. Oggi resta circa un decimo del totale della pianta originale e il nuovo allestimento del Museo consente una piena fruizione della pianta marmorea da parte dei visitatori, favorendo la leggibilità di un documento che, per ingombro e condizioni frammentarie, si presta poco a una comprensione immediata. Sul pavimento della sala principale del museo sono collocati i frammenti della mappa sovrapposti, come base planimetrica, alla Pianta Grande di Giovanni Battista Nolli del 1748. Gli spazi interni dell'edificio museale ospitano anche una consistente scelta del materiale architettonico e decorativo dell'ex Antiquarium Comunale. Il Parco archeologico del Celio occupa il settore settentrionale del colle, un'area verde orientata verso il Colosseo e all'interno della quale si trovano importanti resti archeologici, come le fondazioni perimetrali del tempio del Divo Claudio. Grazie al recupero degli edifici presenti nell'area e alla sistemazione del contiguo giardino archeologico, i visitatori potranno approfondire la conoscenza della Roma antica. Dal 12 gennaio il Parco Archeologico del Celio si può visitare tutti i giorni a ingresso gratuito, mentre il museo della Forma Urbis resta chiuso il lunedì e prevede un biglietto d'ingresso.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza