Valle: sì a proposta teatro partecipato

Attivista: ''Teatro di Roma ha dato la disponibilità, stiamo definendo documento''

"Siamo disponibili ad accettare i termini della proposta avanzata dal Teatro di Roma e ad indicare la data della nostra uscita dal Teatro Valle per il 10 agosto, in quella che abbiamo deciso di chiamare 'La notte dei desideri', affinché si abbia il tempo per una serie di incontri con l'assessorato e il Teatro di Roma per definire la convenzione che ci è stata proposta". Lo dichiara la Fondazione Teatro Valle Bene Comune. "Siamo disponibili ad accettare i termini della proposta avanzata dal Teatro di Roma e ad indicare la data della nostra uscita dal Teatro Valle per il 10 agosto, in quella che abbiamo deciso di chiamare 'La notte dei desideri', affinché si abbia il tempo per una serie di incontri con l'assessorato e il Teatro di Roma per definire la convenzione che ci è stata proposta". Lo dichiara la Fondazione Teatro Valle Bene Comune.

Attivista: ''Ok a proposta teatro partecipato''
 "C'è una proposta di Teatro di Roma di trasformare il teatro Valle in teatro partecipato". Lo afferma una esponente della Fondazione Valle Bene Comune durante una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. "Ci interessa definire il concetto di teatro partecipato - si legge nel comunicato degli attivisti -. Da due giorni lavoriamo alla definizione di un documento che raccolga alcuni principi fondamentali che costituiranno la nostra proposta per una elaborazione condivisa del Teatro Partecipato, su cui il presidente del Teatro di Roma Marino Sinibaldi ha dato disponibilità". Tra i principi richiesti dagli attivisti alla base del teatro partecipato "cariche a turnazione, formazione permanente, laboratorio di nuove drammaturgie, interdisciplinarità, formazione di maestranze, politica dei prezzi che garantisca l'accessibilità, rispetto dei diritti dei lavoratori, una forbice di paghe che non contenga discrepanze enormi tra le minime e le massime". Hossein Taheri, uno degli attivisti del Valle ha sottolineato che "l'assessore ha detto che il teatro Valle verrà gestito dal teatro di Roma. Questi dieci giorno serviranno per concretizzare e mettere nero su bianco i margini di questo lavoro comune. Nel frattempo il teatro resterà aperto e invitiamo la città a partecipare a questa nuova fase". Per stasera comunque è confermata una serata speciale "verso il 32 luglio".

Attivisti: ''Attendiamo risposta istituzioni'' 
"Se il Teatro Valle ha ottenuto dall'assessore alla Cultura e dal Teatro di Roma il riconoscimento del valore artistico, culturale e politico di questa esperienza, ci sono tutti i ragionevoli presupposti per discutere e sottoscrivere insieme i principi ispiratori della futura Convenzione". Lo sostiene la Fondazione Teatro Valle Bene Comune. "In attesa di una risposta dalle istituzioni coinvolte, il Teatro Valle resterà aperto alla città", aggiungono gli attivisti che sottolineano come siano "disposti ad uscire dal Teatro Valle perché non è nostra intenzione gestire questo teatro".

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