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Matrimonialisti: 'contro i femminicidi serve fare di più'

Solo il 10% delle donne denuncia le aggressioni

"Non si possono combattere i femminicidi limitandosi ad aumentare le pene. Occorre fare molto di più. Il problema è culturale. Abbiamo abrogato dal Codice Penale il delitto d'amore ma non dalla cultura di molti uomini. Soltanto il 10% delle vittime di violenza denuncia l'aggressore. Serpeggia fra le donne la sfiducia nella giustizia e questo è un vero dramma del nostro Paese. Più del 50% delle donne, che sono state assassinate negli ultimi cinque anni, avevano denunciato il partner violento". E' quanto afferma l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell'Associazione Matrimonialisti Italiani (Ami).

Da domani è in programma il congresso nazionale dell'Ami: una due giorni in occasione della giornata mondiale contro la violenza di genere ha organizzato il raduno nazionale degli Avvocati Matrimonialisti a Roma, all'hotel The Hive, per discutere nei due giorni di lavoro, "del fallimento del Codice Rosso e della carenza dei mezzi per fronteggiare la violenza di genere, da anni vera emergenza nazionale".

"Il Codice Rosso è stata una legge a costo zero, come tante, che non ha risolto una piaga nazionale come la violenza in famiglia e di genere, in quanto non ha potenziato i centri antiviolenza e i servizi sociali - si legge in una nota - e non ha incrementato il numero dei magistrati nella pianta organica. L'Italia in termini di lotta alla violenza di genere, vera guerra civile, è il fanalino di coda dell'Europa. Mancano i fondi necessari per affrontare questa battaglia. Il nostro è il Paese con il numero minore di magistrati in Europa (in proporzione al numero degli abitanti)".

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