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98 anni fa l'assassinio di Giacomo Matteotti

La Camera lo ricorda. Letta: 'Lui vive, il fascismo è morto'

Ricorre oggi l'anniversario della morte di Giacomo Matteotti, il deputato socialista rapito e ucciso da una squadra fascista il 10 giugno 1924, pochi giorni dopo aver denunciato in Aula le violenze e le illegalità commesse dai fascisti. Il suo corpo fu ritrovato due mesi dopo, il 16 agosto, abbandonato in un bosco del comune di Riano, vicino Roma.

"10 giugno 1924 - Giacomo Matteotti è rapito e ucciso dai sicari fascisti. L'incertezza sulla sua sorte spinge i gruppi di opposizione ad astenersi dai lavori della Camera fino al ripristino della legalità. E' l'inizio del cosiddetto Aventino", scrive su Twitter l'account della Camera dei Deputati.

 

 

 

Proprio lo scorso 30 maggio, in occasione dell'anniversario dell'ultimo discorso di Matteotti, la Camera ha intitolato al leader socialista la sala conferenze di Palazzo Theodoli-Bianchelli. Il 19 maggio, invece, il Senato ha approvato il decrteto legge sulle celebrazioni per il centenario della morte di Matteotti, nel 2024.  

"'L'idea che è in me non la ucciderete mai'. Giacomo Matteotti vive. Il fascismo è morto", twitta il segretario del Pd Enrico Letta.

 

 

 

"'I fatti sono veri o li dimostrate falsi' diceva Giacomo Matteotti nel suo ultimo discorso alla Camera, interrotto dai fascisti. Novantotto anni dopo il suo assassinio, le sue parole risuonano ancora", è il messaggio su Twitter della deputata dem Lia Quartapelle.

In occasione della ricorrenza, a Roma si è tenuta una commemorazione organizzata dal Circolo Culturale Saragat - Matteotti in collaborazione con la Fondazione Giacomo Matteotti, alla presenza dei segretari di Presidenza di Camera e Senato, Federica Daga e Francesco Maria Giro, e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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