Covid: maestri sci, valutare apertura piste entro fine anno

Appello a governo, "scelte dettate da non conoscenza montagna"

(ANSA) - AOSTA, 05 DIC - "Un accorato appello a chi ha responsabilità di governo, affinché, anche in considerazione dell'andamento pandemico si rivaluti, prima dell'inizio delle festività di fine anno, possibili soluzioni diverse rispetto alla chiusura" dei comprensori sciistici. Lo scrivono, in una nota congiunta, il presidente del Collegio nazionale maestri di sci, Giuseppe Cuc, e il presidente dell'Associazione maestri di Sci italiani, Maurizio Bonelli, in rappresentanza di 15 mila professionisti della neve e 400 scuole sci distribuite sul territorio nazionale.
    Con "il Dpcm del 3 dicembre un altro colpo di scure giunge inesorabile sui professionisti della neve, privati" di "una parte consistente della stagione scorsa, quella 2019/2020 e, ora, con la prospettiva di non rimettere gli sci ai piedi sicuramente fino al 7 gennaio 2021; ma, poi, cosa succederà? Per i nostri maestri di sci e per tutte le loro famiglie non sarà assolutamente facile, ma con il consueto senso di responsabilità la Scuola italiana sci si sta adattando e si adatterà, pur non condividendo le scelte prese che ci riguardano, crediamo dettate dalla non conoscenza di base del mondo della montagna e delle figure professionali che la compongono. La Scuola italiana sci in questi mesi non è stata ferma: sono state predisposte scrupolose linee guida, scrupolosi decaloghi e vademecum, condivisi con gli impiantisti, per garantire la totale sicurezza agli allievi prima, durante e post lezioni". (ANSA).
   

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