"La giustizia è una cosa
imperfetta, sbaglia continuamente. E sbaglia alle volte a danno
di persone innocenti. Ma è l'unica che abbiamo". Lo ha detto il
presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine
della cerimonia organizzata ad Andria per ricordare le 23
vittime dell'incidente ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016
sul binario unico tra Corato e Andria, in cui rimasero anche
ferite 51 persone.
Nel processo di primo grado sull'incidente, nel 2023, sono
stati condananti il capostazione di Andria Vito Piccarreta e il
macchinista del treno partito da Andria e diretto a Corato,
Nicola Lorizzo, mentre sono stati assolti 14 altri imputati ed è
stata esclusa la responsabilità civile di Ferrotramviaria
imputata per illecito amministrativo.
"Alle volte si si sbaglia non riuscendo a raccogliere
elementi di prova sufficienti nei confronti di persone che forse
sono responsabili - ha continuato Emiliano - i magistrati sono
uomini come tutti gli altri quindi, inevitabilmente, sbagliano
al punto che noi abbiamo norme anche per la correzione degli
errori e si può persino pensare alla revisione di una sentenza
di condanna se ci sono nuovi elementi che dimostrano
un'innocenza".
La giustizia, ha proseguito, "resta una cosa imperfetta ed è
un'imperfezione che brucia in modo particolare perché ciascuno
di noi si aspetterebbe un risarcimento di giustizia che spesso
può mancare". "In fatti gravissimi spesso le sentenze dei
giudici non hanno soddisfatto chi ha sulla propria carne il
segno del dolore", ha proseguito il governatore evidenziando che
"questa giornata nessuno può dimenticarla".
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