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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale WolfAgency.it

L’indipendenza dei figli passa anche dalle carte prepagate: quando darle?

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Sono tanti i fattori che possono portare un genitore a valutare la possibilità di dare una carta prepagata al figlio minorenne: alcuni di questi fattori hanno a che vedere con la sicurezza, altri con la comodità o, ancora, con situazioni contingenti in cui è necessario che il figlio goda di una certa autonomia. Capire se e quando è opportuno dare ai propri ragazzi una carta di debito è un compito essenziale per il genitore.

Carta di credito o carta di debito?

Una delle prime cose da valutare, quando si tratta di dare un minimo di autonomia finanziaria al proprio figlio, è che non esiste una vera e propria carta di credito per minorenni. Esistono, invece, delle carte di debito o delle prepagate, che non sono associate a nessun conto corrente: sono le soluzioni solitamente adottate dagli istituti bancari e di credito per quei soggetti ritenuti finanziariamente inaffidabili. Tra questi, appunto, si elencano coloro che non hanno un conto corrente proprio e, necessariamente, i minorenni.

Proprio per questa ragione, a un minorenne non può essere affidata una carta di credito personale, ma si dovrà scegliere una carta di debito: il suo periodo di validità varierà dai tre ai dieci anni, mentre la liquidità disponibile dipenderà da quanto preventivamente versato dal genitore in sede di attivazione, prima, e di ricarica, poi.

Esistono molti circuiti a cui un genitore può rivolgersi per l’attivazione di una prepagata. Come per le carte di credito, esistono molte variabili da tenere in considerazione: non ultimo il periodo di validità della carta stessa o, ancora, il costo di attivazione (di solito, invece, non c’è alcun canone annuo da pagare). Per questa ragione, sono nati portali come CarteConti che mettono a confronto una grande quantità di carte prepagate, proprio per aiutare il genitore nella scelta della carta di debito più adatta alle esigenze del figlio.

Quando attivare una carta per il proprio figlio?

Il genitore deve essere in grado di valutare le varie situazioni che possono portare il figlio minorenne a richiedere l’attivazione di una carta di debito. La presenza del genitore, infatti, non può essere aggirata: come una carta di credito non può essere attivata senza un conto corrente, così un minore non può attivare di nascosto una carta di debito. Il controllo del genitore è necessario, anche per evitare spese senza controllo da parte del figlio, che ha sicuramente bisogno – a priori – di un’educazione e una responsabilizzazione anche dal punto di vista finanziario.

Si potrebbero nutrire, ad esempio, delle preoccupazioni nell’affidare al figlio una quantità importante di denaro contante: in questi casi, si potrebbe optare proprio per una carta prepagata (più sicura e pratica, anche se non accettata ovunque). Anche gli acquisti online sono più pratici e sicuri con una carta prepagata: specialmente qui, tuttavia, si pone il problema del controllo sulle spese dei propri figli che, non avendo ancora raggiunto una maturità autentica, possono perdere il senso della misura e non avere l’esatta percezione del denaro sperperato.

In breve, se la carta prepagata è un’ottima risorsa per responsabilizzare ed educare i propri figli, alle volte sono necessari dei correttivi per limitare eventuali danni: ad esempio, si potrebbero fissare dei limiti di spesa alla carta così da assicurarsi che il suo possessore non si lasci andare ad acquisti sproporzionati; allo stesso tempo, si potrebbe collegare la carta di debito del figlio al proprio smartphone tramite apposita app, così da tenere sotto controllo in tempo reale le uscite, sia in termini di quantità di denaro speso, sia per quel che riguarda le causali della spesa.

Questi limiti e correttivi si rivelano preziosi per far maturare i propri figli, che potrebbero vedere nella carta di credito non soltanto uno strumento per effettuare spese online dentro casa o acquisti in caso di necessità fuori (ad esempio, durante un viaggio): il possesso di una carta nell’adolescenza, infatti, si rivela l’occasione ideale per imparare alcuni elementi di economia domestica (dall’importanza di pagare in tempo una fattura per evitare gli interessi fino all’autocontrollo necessario a risparmiare ed evitare spese impulsive).

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