COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale UILPA

Già condannata due volte per comportamento antisindacale, l’Inail ci riprova e perde pure in appello

UILPA: "È l'ennesimo, triste esempio di inutile dispendio di risorse pubbliche"

“Circa tre anni fa si era instaurato un contenzioso tra la Uilpa  e la Direzione Territoriale INAIL di Ravenna e Ferrara,  avendo quest’ultima disatteso un accordo nazionale sottoscritto il 20 aprile 2017 con il quale, nell’ambito del processo di riorganizzazione delle strutture territoriali dell’Istituto, si era pianificato un percorso di riassorbimento delle posizioni organizzative eccedentarie, con l’impegno dell’Amministrazione di monitorare tale percorso e di darne opportuna e specifica informativa alle Organizzazioni sindacali che avevano sottoscritto l’intesa”. Lo dichiara la Segretaria Generale della Uilpa Bologna ed Emilia-Romagna Roberta Campagnoli, aggiungendo che “il predetto Ufficio territoriale, disattendendo completamente l’accordo nazionale, aveva infatti attuato una procedura per il conferimento degli incarichi a due funzionari con criteri del tutto arbitrari e non motivati e aveva altresì proceduto al trasferimento di un terzo funzionario presso un ufficio locale senza fornire all’Organizzazione sindacale UILPA la prevista informativa”.

Prosegue la Sindacalista: “A seguito di ricorso ex art. 28 Legge 300/1970, presentato dalla Uilpa rispetto a tale situazione, tanto il decreto del giudice quanto la successiva sentenza emessa dal Tribunale di Ferrara, nella fase di opposizione, hanno evidenziato una serie di illeciti posti in essere dall’INAIL nella procedura di conferimento degli incarichi ed hanno rilevato che l’operato dell’Amministrazione era contrario allo spirito dell’accordo nazionale, ravvisando quindi la natura antisindacale dell’operato dell’INAIL per violazione del diritto di informazione  e condannando l’INAIL alle spese di lite”. 

“Malgrado le due pronunce di condanna, la prima con decreto del giudice nella fase sommaria e la seconda con sentenza nella fase ordinaria” – rimarca Roberta Campagnoli - “l’INAIL ha comunque presentato appello che, come ampiamente prevedibile, lo scorso 11 febbraio è stato rigettato dalla Corte di Appello di Bologna, con conferma della sentenza impugnata e con condanna per la terza volta alle spese di lite”.

“Ora dobbiamo forse aspettarci un ricorso in Cassazione, che quasi certamente verrà giudicato inammissibile, con ulteriore spreco di tempo e denaro?” si chiede la Segretaria Generale della Uilpa Emilia-Romagna, ponendo l’accento sul conseguente “inutile sperpero di risorse pubbliche”.

La Sindacalista della Uilpa conclude con un altro emblematico interrogativo: “E quale può essere il giudizio nei confronti di una parte della dirigenza INAIL, che non è stata neppure in grado di applicare l’accordo da essa stessa sottoscritto, creando conflitti e discriminando una parte del personale?” 

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