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Trapianto Capelli, i 3 Perché non basta e Come Agire.

Trapianto Capelli, per risolvere la calvizie cresce la consapevolezza della necessità di un’azione Multidisciplinare che vada oltre alla chirurgia.

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Il mondo del Trapianto Capelli negli ultimi anni ha fatto passi avanti per massimizzare la resa estetica, se effettuato da mani competenti e con moderne tecniche minimamente invasive, risulta estremamente naturale. Queste tecnologie sono il risultato di lunghi studi della anatomia e fisiologia delle diverse aree del cuoio capelluto che consentono un netto miglioramento degli strumenti con cui si prelevano ed innestano i follicoli piliferi da trapiantare.

Il più basso traumatismo, massima resa e veloce ritorno al sociale, sono le peculiarità di queste tecniche.

Quello che non tutti sanno è che il Trapianto di Capelli, anche con la tecnica più evoluta, non potrà mai agire sulle vere problematiche cliniche che generano la calvizie.

 

Trapianto di Capelli, atFUE è la più avanzata tecnica eseguita in HairClinic.

 

Parlando di tecniche di Trapianto Capelli, atFUE sfrutta la tecnologia monobulbare automatizzata SMGraft (prelievo del singolo follicolo senza uso di bisturi) durante la fase di asportazione il follicolo viene aspirato e conservato in soluzione liposomica ad una temperatura di 4 gradi, durante la fase di innesto viene utilizzato un “punch” punta zaffiro o diamante.

La Tecnologia atFUE, dispone inoltre di una tecnologia counter, conta in modo automatizzato i follicoli estratti, e attraverso un grande monitor vengono evidenziati. Insomma parliamo della tecnologia più performante disponibile in uso anche in Italia in HairClinic Bio Medical Group.

 

( Guarda il video e acquisisci più consapevolezza clicca qui > )

 

Ma attenzione, qualunque sia il grado di calvizie il Trapianto di Capelli non è sufficiente. Nessuno escluso!

 

E bene ricordare in breve perché si perdono i capelli, nella maggior parte dei casi è causa di varie patologie tra cui l’Alopecia, la più diffusa è l’Alopecia Androgenetica. I colpevoli sono gli ormoni androgeni, nello specifico il testosterone.

Questo ormone, trasformato in DHT da un enzima (5 alfa reduttasi), diventa uno dei principali nemici dei bulbi piliferi. Scatena anche un’eccessiva produzione di sebo che soffoca il bulbo impedendo la produzione dei capelli causandone nel tempo la sua l’atrofia.

Ma il DHT non è l’unico colpevole, la Prostaglandina D2 è una proteina ritenuta dai massimi esperti del settore deleteria per i follicoli, induce all’assottigliamento veloce di follicoli e l’atrofia del bulbo. La causa della caduta dei capelli può anche un mix dannoso di stress, pessimo stile di vita, malnutrizione e altre problematiche individuali, che insieme rendono i capelli più deboli, opachi, sottili e, di conseguenza, più facilmente vittime della calvizie.

Si intuisce da subito che la calvizie è una vera e propria patologia (anche se non è considerata una malattia), di conseguenza la sola chirurgia, anche con la tecnica più evoluta e il chirurgo più esperto, non potrà mai bloccarne la sua l’evoluzione.

 

Se stai pensando di fare il primo o il secondo/terzo autotrapianto di capelli ti suggeriamo di non avere fretta e di ragionare.

 

1 - L’autotrapianto copre un problema senza risolverlo alla radice.

 

Uno dei motivi principali del perchè il Trapianto Capelli non basta, è dato fatto che nel tempo i follicoli trapiantati, e geneticamente più protetti dal DHT, possono perdere parte delle loro capacità di insensibilità all’ormone favorendo un processo simile a quello dei follicoli coinvolti nella calvizie.

La storia insegna che un capello trapiantato può andare incontro a sua volta a caduta. Spostare da una zona donatrice i capelli più resistenti alla calvizie in una zona diradata, in molti casi significa solo coprire “momentaneamente” un problema senza risolverlo.

Non è raro incontrare pazienti che hanno eseguito fino a 5 autotrapianti negli ultimi 8/10 anni. Questa situazione si verifica quando l’autotrapianto non è supportato da un cura ad persona e da un azione Medico Rigenerativa che punta a risolvere al massimo delle possibilità disponibili il reale problema personale di calvizie.

Prima della chirurgia il consiglio dei maggiori esperti internazionali è quello di curare seriamente la calvizie, promuovere l’inversione del processo di assottigliamento dei follicoli e la massima rigenerazione di quelli non atrofizzati (non morti), creando vere basi di salute necessarie per ottenere risultati più completi e duraturi, un risultato più completo e non parziale.

Onore al Trapianto di Capelli qualora poggi su vera basi di salute e sempre eseguito al momento giusto. Senza queste basi il Trapianto di Capelli può avere una durata di soddisfazione bassa e il più delle volte non è risolutivo nel tempo.

 

2 - Conosci l’effetto shock-loss post autotrapianto?

 

Un rischio che nella maggior parte dei casi può verificarsi a seguito del Trapianto Capelli è quello legato al fenomeno conosciuto come “shock loss”. Lo “shock” riguarda i capelli nativi, ovvero quelli accanto ai capelli trapiantati, ed è causato dal trauma degli innesti e dei prelievi. Questo danno è riscontrato nella maggior parte dei pazienti trattati con sola chirurgia.

 In uno stadio di “shock loss” permanente il paziente a distanza di qualche mese corre il rischio di non avere più la densità desiderata, ricorrendo erroneamente a nuovi interventi!

Come evitare lo shock loss. La Medicina Rigenerativa e il suo follow-up ad personam, permette di evitare al massimo il rischio di “shock loss” e ha l’obiettivo di invertire il processo di miniaturizzazione e di riportare i follicoli ricettivi e non atrofici ad uno stato di salute. Questa azione aumenta considerevolmente le possibilità di salvaguardare i capelli nativi ed è essenziale al fine di ottenere un risultato completo e più duraturo nel tempo.

 

3 - Per ultima, ma non meno importante, è la quantità di follicoli disponibili nella zona donatrice. Se pensi sia infinita sbagli e di tanto! Cos’è la zona donatrice?

 

La zona donatrice non è infinita. La zona donatrice è l’area nella quale si prelevano i follicoli durante un autotrapianto per poi posizionarli nelle zone diradate o calve. L’area donatrice è compresa nella parte posteriore del capo (nuca) e anche parte della parte laterale sopra alle orecchie (questa zona è utilizzabile solo con tecniche micro invasive e mono bulbari come atFUE o aFUE).

Molti non sanno che i follicoli estratti da queste aree non ricresceranno più, per questo motivo e per altre ragioni spiegate sopra, pensare di “curare” il problema con l’autotrapianto è un concetto sbagliato alla base.

I danni da chirurgia se pensata come una “cura” sono irreversibili.

La chirurgia ripetuta più volte impoverisce notevolmente la zona donatrice: mega sessioni o più interventi possono indebolirla e renderla diradata e sfoltita.

Questo provoca due problemi difficilmente superabili: il primo è l’impossibilità di potere eseguire ulteriori interventi chirurgici, il secondo è l’effetto estetico non naturale dell’area donatrice difficilmente migliorabile.

 

Come ottenere risultati completi? Agire a 360° ottenendo il tuo massimo risultato clinico ed estetico e oggi si può!

 

In prima analisi è necessario arginare l’evoluzione della tua calvizie, promuovere la rigenerazione dei follicoli non atrofizzati e solo dopo aver creato una vera base di salute, si può valutare con serenità e sicurezza un’eventuale sessione di micro chirurgica. Benefici determinanti al fine di un risultato naturale.

 

E’ qui che entra in campo il Protocollo di Medicina Rigenerativa Multidisciplinare.

 

La Medicina Rigenerativa Multidisciplinare favorisce benefici che vanno oltre la chirurgia: fornisce una potente azione antinfiammatoria capace di promuovere l’inibizione della sintesi della Prostaglandina PGD2 (ritenuta la causa reale della calvizie), lavora con la Matrice ExtraCellulare e le Cellule Staminali presenti nella papilla dermica del follicolo, è abbinato ad una diagnosi genomica grazie ad un evoluto test del DNA (non solo predittivo) e all’analisi della Membrana Cellulare ed ormonale avanzata. il Protocollo bSBS utilizza tecnologie evolute ed esclusive capaci di offrire la massima qualità e capacità rigenerativa.

 

Risultato finale estremamente naturale e denso.

 

Le migliori condizioni di salute dei follicoli portano una maggiore densità e volume del fusto, questo importante risultato crea un effetto naturale anche dopo un eventuale Trapianto di Capelli perché i follicoli nativi raggiungono uno spessore omogeneo è molto difficile che si possa notare un intervento chirurgico, agendo in tal senso si ottiene il miglior risultato estetico possibile.

 

Ottenere un risultato completo si può, le Recensioni di migliaia di pazienti lo confermano.

 

Il Protocollo di Medicina Rigenerativa Multidisciplinare offre le più alte possibilità di successo e punta a creare le migliori condizioni cliniche per raggiungere i massimi risultati estetici di alto valore e più duraturi.

Guarda le Valutazioni Verificate di HairClinic 

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Eccellenza in Innovazione & Leadership.

 

HairClinic è Eccellenza nella Medicina Rigenerativa applicata alla Cura della Calvizie. HairClinic è la Vincitrice della IX edizione annuale dei Le Fonti INNOVATION Awards® con il patrocinio esclusivo della Commissione Europea.

 

Approfondimenti e Informazioni sul sito di HairClinic Italia >

 

Pubblicazioni: PMC US National Library of Medicine. National Institutes of Health.

 

Advances in Regenerative Stem Cell Therapy in Androgenic Alopecia and Hair Loss: Wnt Pathway, Growth-Factor, and Mesenchymal Stem Cell Signaling Impact Analysis on Cell Growth and Hair Follicle Development  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/ articles/PMC6562814/

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