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Trapianti: 1.200 km per spiegare importanza donazione organi

Trapianti

Trapianti: 1.200 km per spiegare importanza donazione organi

'Un dono per la vita', per sensibilizzare cittadinanza

NOVARA, 03 agosto 2021, 15:57

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il 15 giugno 2016 era stato trapiantato di rene presso il Centro trapianti dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Novara. Michele Casapulla, oggi 46enne, diventa protagonista dell'evento 'Un dono per la vita', organizzato dall'Associazione trapiantati di organi di Caserta (cui è iscritto) e Anspi: un percorso podistico di 1.200 chilometri in 55 giorni durante il quale spiegherà l'importanza della donazione.
    "'Il lungo cammino di Michele Casapulla ha l'intento di sensibilizzare la cittadinanza alla donazione degli organi e sul trapianto salvavita - spiega il presidente Aitf di Caserta Franco Martino - Michele affronterà questo lungo pellegrinaggio animato da profonda fede, per dimostrare l'ottima qualità di vita riacquistata dopo il trapianto e viaggerà in compagnia di Emilia Genzano, responsabile dell'associazione Casa Betania Anspi di Caserta''.
    ''Ero sottoposto a dialisi in Campania, la mia regione - racconta Michele Casapulla - e non appena è stato possibile mi sono iscritto al Centro regionale trapianti del Piemonte. Quando mi è arrivata la telefonata dall'ospedale di Novara, ho toccato il cielo con un dito. All'Aou di Novara ho trovato grande professionalità e grande umanità: mi hanno ridato la vita. Per questo ho deciso di cominciare proprio da Novara il mio percorso podistico. E nello zaino porterò le speranze di 9 mila persone che sono in lista d'attesa per essere trapiantate''.
   

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