Marche

Marche riqualificano piccoli borghi,a settembre Marchestorie

Da borgo 'accogliente' a albergo diffuso, risorse anche da Ue

(ANSA) - ANCONA, 20 APR - "Con la legge per la rivitalizzazione e rifunzionalizzazione economica, sociale e culturale dei piccoli borghi e dei centri storici si avvia un processo legislativo e amministrativo molto importante per la promozione e lo sviluppo del turismo diffuso e sostenibile. Ed è in questo contesto che si colloca anche il festival 'Marchestorie'". Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha presentato in un incontro stampa la nuova legge regionale sulla rivalutazione dei piccoli centri storici. Assieme al governatore, anche gli assessori regionali alla Cultura Giorgia Latini e alle Attività Produttive Mirco Carloni che hanno spiegato come "con questa legge la Regione intenda intervenire proprio per rivitalizzare e valorizzare il tessuto socio-culturale ed economico-produttivo dei borghi storici, che tanto caratterizzano la nostra regione e al tempo stesso per assicurarne la vivibilità, l'attrattività e la sicurezza". Il festival "Marchestorie" si terrà dal 2 al 19 settembre e sarà una serie di eventi culturali che chiameranno in causa gli artisti marchigiani "che tanto stanno soffrendo in questi mesi per via della pandemia", ha sottolineato Latini. Il vicepresidente Carloni è entrato anche nel dettaglio della legge che si compone essenzialmente di due punti: il primo dedicato ai progetti strategici per la valorizzazione dei borghi e dell'accoglienza diffusa, che sono il "borgo accogliente", dove si vanno a sostenere interventi integrati di riqualificazione e valorizzazione del borgo presentati da Comuni e loro associazioni, a beneficio di recuperi edilizi e di tutte le attività anche economiche presenti nei borghi; il progetto "albergo diffuso", sostenuto in quanto struttura ricettiva turistica imprenditoriale, da insediare, sviluppare e riqualificare sia nei borghi che nei centri storici, e, infine, il progetto "residenza diffusa" per il recupero e la rifunzionalizzazione a fini prevalentemente turistici di nuclei storici extraurbani e i borghi rurali. L'altro punto, viene spiegato dalla Regione, è dedicato agli interventi che possono promuovere sviluppo ed economia nei borghi e negli alberghi diffusi anche con interventi specifici di settore, destinati direttamente alle imprese e agli operatori, a beneficio dell'intero territorio regionale. Questi interventi sono raggruppati in 5 ambiti tematici principali: informatica e digitale; attività economiche (produttive, professionali e servizi, commerciali e artigianali); beni e attività culturali; politiche attive del lavoro e agricoltura. Su quest'ultimo settore Carloni si è particolarmente soffermato ricordando l'istituzione del Distretto unico del biologico, "uno dei punti forti per l'attrattività turistica è l'enogastronomia". Chi volesse manifestare il proprio interesse alla legge e ad accedere così ai fondi a disposizione ha tempo per farlo fino al prossimo 21 maggio. Per la parte inerente lo sviluppo prettamente turistico sono al momento a disposizione più di 7 milioni di euro, mentre per gli interventi settoriali "sarà trovata copertura con le risorse provenienti dalle assegnazioni dell'Unione europea e dello Stato da iscriversi a carico delle missioni di riferimento, in particolare con il prossimo ciclo di programmazione dei fondi strutturali", fa sapere la Regione.
    (ANSA).
   

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