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Linee Atti aziendali, Acquaroli: 'Tassello fondamentale'

Linee Atti aziendali, Acquaroli: 'Tassello fondamentale'

Importante strumento che prevede l'erogazione delle prestazioni

ANCONA, 10 agosto 2024, 18:32

Redazione ANSA

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"Ieri in Giunta abbiamo approvato le linee di indirizzo per gli atti aziendali, ultimo importantissimo passaggio per completare la riforma sanitaria.
    Un tassello fondamentale per mettere a terra la visione di sanità che integra territorio ed ospedale e riequilibra l'offerta dei servizi.
    Ora le Aziende dovranno provvedere entro i prossimi 60 giorni all'approvazione degli atti stessi" Lo afferma il presidente della Regione Francesco Acquaroli in un post.
    "Gli ultimi atti aziendali - ricorda il Presidente - risalgono a molti anni fa, e la necessità di intervenire non è data da una ragione temporale ma dalla oggettiva necessità di costruire un sistema in grado di soddisfare le esigenze attuali, in uno scenario che nel frattempo è profondamente cambiato".
    "Gli atti aziendali - sottolinea Acquaroli - sono lo strumento operativo che prevede l'erogazione delle prestazioni.
    Infatti, mentre il piano socio sanitario è strumento di indirizzo, gli atti aziendali rappresentano lo strumento operativo delle singole aziende, quello che conferisce i "budget" area per area".
    "La riforma della sanità - ricorda inoltre - è partita dalla riorganizzazione delle aziende, conferendo ad ognuna di esse una precisa missione, maggiore chiarezza e soprattutto autonomia giuridica ed operativa, ed è proseguita con la ricerca e lo studio dei dati che indicano i fabbisogni e quindi la domanda sanitaria dei territori, analizzando la capacità di offerta delle prestazioni, ma insieme ad essa anche molti altri aspetti indispensabili per correggere le inefficienze del sistema.

E dopo l'approvazione del piano socio sanitario, si chiude con questo fondamentale passaggio".
    "Ai Direttori generali delle Aziende sanitarie abbiamo chiesto di ascoltare e coinvolgere tutti nell'elaborazioni degli atti, dirigenti medici e non, professioni sanitarie ed anche operatori perché al di là della singola soddisfazione che non può essere garantita a tutti, almeno nell'immediatezza, è necessario - spiega Acquaroli - che queste scelte non siano calate dall'alto ma che siano il prodotto di chi lavora in prima linea nella nostra sanità.

Più coinvolgimento significa più consapevolezza e quindi più senso del sistema".
    Il Presidente sottolinea inoltre che "la sanità è argomento molto complesso che agisce su tanti aspetti, basti pensare al tempo clinico, all'appropriatezza delle prestazioni, al territorio, alle cronicità, alla presa in carico, alla prevenzione, per citarne alcuni. Tutti aspetti che, se non debitamente curati e messi a sistema, creano quelle criticità che noi abbiamo individuato e stiamo provando a risolvere. Non è un processo facile e banale, per il quale è necessario tempo, e a cui si sommano anche altri aspetti, la mancata programmazione del turnover dei professionisti, l'obsolescenza degli strumenti e delle infrastrutture".
    "Ci sarebbe molto altro da dire - ammette Acquaroli - ma ci saranno occasioni per riprendere questo argomento. Voglio però concludere con una ulteriore considerazione rispetto all'importanza degli atti aziendali: a chi potrebbe criticare i ritardi nell'approvazione dico che dopo tantissimi anni non è importante un mese o due in più, ma che gli atti approvati siano rispondenti a una visione, siano compresi e condivisi da tutti, siano espressione del sistema sanitario e sappiano interpretare le esigenze dei territori".
   

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