Commissione approva atto su conflitto attribuzione. Astenuta Fi

(ANSA) - MILANO, 11 DIC - La Lega fa "pressione" sulla Corte Costituzionale "perché approvi comunque il referendum per la cancellazione della quota proporzionale della legge elettorale, nonostante non abbia i requisiti per essere ammesso". E' l'accusa del capogruppo del Pd lombardo, Fabio Pizzul, dopo che la commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale lombardo ha approvato una proposta d'atto amministrativo sul conflitto d'attribuzione con cui "la Lega - afferma Pizzul - in pratica, chiede che il referendum si celebri ma che il risultato entri in vigore solo dopo sessanta giorni, ingiungendo nel frattempo al Parlamento di modificare i collegi elettorali". "Questa pressione - aggiunge Pizzul in tono polemico - evidente nei confronti della Corte Costituzionale è proprio un bel modo per dare il benvenuto alla nuova presidente Marta Cartabia a cui noi, invece, auguriamo buon lavoro".
    La proposta d'atto amministrativo è passata in commissione con i soli voti della Lega, mentre Forza Italia e il Gruppo Misto si sono astenuti in attesa di considerazioni più puntuali durante il dibattito in Aula. Nel corso dell'illustrazione, il consigliere leghista Alessandra Cappellari, presidente della commissione, ha spiegato che il testo mira "a porre alla Corte Costituzionale la questione del conflitto, affinché sia la stessa Consulta,qual ora dovesse esserci un vuoto legislativo nella norma elettorale, ad esprimersi con l'obiettivo di salvaguardare sia il diritto dei cinque Consigli regionali di chiedere il referendum, sia quella dei cittadini di esprimersi sul tema". (ANSA).
   

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