Le uniformi di Miuccia Prada e Raf Simons

Prima collezione da co-direttori creativi sfila online

(di Gioia Giudici) (ANSA) - MILANO, 24 SET - Un dialogo tra uomo e macchina, ma soprattutto tra due creativi convinti che "più si è connessi alla realtà tanto più il proprio lavoro ha un senso". E' la prima sfilata Prada firmata da Miuccia Prada e Raf Simons. La loro co-direzione creativa era stata annunciata lo scorso febbraio, proprio mentre in Italia stava scoppiando la pandemia da covid, e proprio a causa dell'emergenza sanitaria il debutto della prima collezione pensata insieme è avvenuto online, con un filmato di cui non sono stati protagonisti solo gli abiti, ma anche lampadari tecnologici, monitor e telecamere che sembravano danzare intorno alle modelle, nessuna delle quali aveva mai calcato prima una passerella.
    Se la loro prima collezione è frutto di una conversazione creativa, non poteva che essere un dialogo a chiudere lo show, la cui parte fisica è stata ideata da OMA/AMO. Subito dopo la sfilata, infatti, i due designer si sono prestati a rispondere alle domande degli appassionati di tutto il mondo, inviate nei giorni scorsi al sito di Prada.. A unire i due, non a caso, c'è la grande passione per il concetto di uniforme, leit motiv di questa collezione. "L'uniforme è lo strumento per sentirsi bene - è il convincimento di Simons - una base senza tempo che ci permette di esprimerci. Come si veste Miuccia è un'uniforme, e mi ha ispirato per lo show". "Io vado da un'uniforme a un'altra - ha chiosato lei - oggi è gonna a pieghe e maglione blu, ma non so quanto durerà, l'essenziale è che faccia sentire bene".
    Ed eccola, la nuova uniforme Prada: semplice, ma solo apparentemente, con più livelli di significato. (ANSA).
   

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      Camera di Commercio di Milano
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