Amarone alla prova global, sposa cucine dei 4 angoli pianeta

A Verona Opera prima.Presidente Consorzio, new wave Valpolicella

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA - Quattro piatti di altrettante aree di mercato che valgono complessivamente un giro d'affari di circa 230 milioni di euro, per rompere lo schema che classifica l'Amarone come vino da meditazione, relegandolo ad accompagnare perlopiù portate a base di cacciagione o laboriosi stufati e arrosti. È l'obiettivo di "Amarone 4wd, off the beaten track", la prima delle due masterclass in programma domani, il 18 giugno a Palazzo Verità Poeta, in apertura del calendario di Amarone Opera Prima, l'evento del Consorzio Vini Valpolicella in programma a Verona (fino al 20 giugno). Una vera e propria prova di stile per l'Amarone, chiamato a confrontarsi con la cultura gastronomica di quattro macroregioni internazionali - Mitteleuropa, Sud Est Asiatico, Nord Europa, Usa e Canada - interpretate da Nicola Portinari, chef bistellato del ristorante La Peca di Lonigo (Vicenza) che ha ideato la sfida con il Consorzio. La masterclass guidata dal critico gastronomico e wine expert, Davide Scapin, contempla quindi quattro piatti*, uno per ogni mercato, abbinati a una selezione blind di diverse espressioni di Amarone: fresco, 'reciotato', austero e potente.

"È arrivato il momento di far emergere la versatilità dell'Amarone - spiega il presidente del Consorzio Valpolicella, Christian Marchesini - e di liberarlo da un preconcetto che non tiene conto dell'evoluzione stilistica e poliedrica del nostro vino premium. Si tratta di un percorso - prosegue Marchesini - che, senza rinunciare all'identità, intende valorizzare un cambiamento già in atto tra i produttori della Valpolicella.

Siamo convinti che l'Amarone possa essere interpretato in maniera innovativa, attraverso l'esplorazione di nuovi canoni del gusto. Un passaggio fondamentale per rispondere all'esigenza condivisa di riportare il settore Horeca, e in particolare l'alta ristorazione, al centro della nuova strategia di azione e di promozione del Consorzio".

La sessione per i 100 giornalisti (80 dall'estero) prosegue nel pomeriggio con la seconda masterclass "The boom generation: gli ultimi decenni dell'Amarone dalla sua escalation al successo mondiale", condotta da JC Viens, italian wine ambassador e Wset educator. Un tasting che guarda al futuro e alla new wave in Valpolicella dettata sia dal passaggio generazionale che da giovani aziende. In degustazione gli Amarone di sei cantine con millesimi dal 1998 al 2016: Villa Spinosa (1998), Romano Dal Forno (2003), Cà La Bionda (2007), Le Guaite di Noemi (2010), Vigneti di Ettore (2012) e Villa San Carlo (2016). Amarone Opera Prima continua domenica 19 al Palazzo della Gran Guardia con la presentazione dell'annata 2017 e dell'indagine "Amarone: analisi di un'eccellenza italiana". Il Consorzio Vini Valpolicella è nato nel 1924 ed è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 Comuni della provincia di Verona. I vini della denominazione sono il Valpolicella Doc, il Valpolicella Ripasso Doc, l'Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella entrambi Docg. (ANSA).

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