/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Lo studio dei segreti dell’universo passa dai supercomputer

Lo studio dei segreti dell’universo passa dai supercomputer

Necessari per gestire i tanti dati in arrivo dai nuovi osservatori

17 aprile 2024, 17:01

di Leonardo De Cosmo

ANSACheck

Lo studio dei segreti dell’universo passa dai supercomputer (fonte: Icsc) - RIPRODUZIONE RISERVATA

Dalle onde gravitazionali all’energia oscura, la comprensione dei grandi misteri dell’universo passerà sempre più dai supercomputer e dalla necessità di analizzare in modo efficiente le enormi quantità di dati in arrivo dai più moderni osservatori, dallo Square Kilometer Array ai futuri telescopi spaziali come Athena. Sviluppare nuovi sistemi di gestione è l’obiettivo dello Spoke 3 dell’Icsc - Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing.

“Siamo in un momento dell’astronomia in cui le nuove strumentazioni producono una grande quantità di dati, e lo faranno sempre più. Diventa dunque fondamentale avere strumenti adeguati capaci di semplificarne la gestione e soprattutto l’analisi”, ha detto Eleonora Veronica Lai, dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Accademia delle Scienze Polacche nonché dello Spoke 3 di Icsc dedicato a ‘Astrophysics & Cosmos observations’.

Osservatori come Ska, composti da centinaia di antenne per le onde radio, il rilevatore di onde gravitazionali Einstein Telescope che potrebbe nascere in Sardegna oppure il telescopio spaziale Athena nei raggi X che vedono tutti una forte partecipazione scientifica italiana avranno la necessità di nuove più efficienti tecniche di analisi e per prepararsi a questo immediato futuro si lavora allo sviluppo di nuovi strumenti.

“Personalmente mi occupo di uno specifico software open source chiamato Stingray – ha aggiunto Lai – che permette di sviluppare tecniche spettro-temporali, un’evoluzione delle più tradizionali tecniche di analisi spettrali di oggetti celesti, ma quel che facciamo può essere in qualche modo traslato in altri settori”. Si tratta di sviluppare tecniche sempre migliori, come ad esempio quelle di calcolo parallelo e programmazione di Gpu, necessarie obbligatoriamente all’analisi di grandi quantità di dati e senza le quali sarebbe impossibile sfruttare la nuova generazione di strumenti ideati per indagare alcuni dei maggiori misteri del cosmo.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza